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Attualità | 13 ottobre 2020, 14:10

Bra, un 'sorriso' per aiutare persone e famiglie in difficoltà economica in tempo di Covid-19

A Palazzo Mathis siglato un protocollo tra Comune e Fondazione Don Mario Operti per superare la crisi dovuta all’emergenza sanitaria

Bra, un 'sorriso' per aiutare persone e famiglie in difficoltà economica in tempo di Covid-19

Un ‘Sorriso’ per sostenere situazioni di difficoltà economica e lavorativa legate all’emergenza Coronavirus. È il fondo di solidarietà della Fondazione Don Mario Operti, a cui la Città di Bra ha aderito firmando un protocollo d’intesa nella giornata di oggi, martedì 13 ottobre, nel cortile di Palazzo Mathis, nel pieno rispetto delle norme anti-Covid.

La funzione del Fondo So.rri.so. (Solidarietà che Riavvicina e Sostiene) è quella di fornire la necessaria garanzia alla banca per erogare credito a soggetti, in prevalenza non bancabili, che hanno bisogno di un limitato sussidio di liquidità per le proprie esigenze, nonché sostenere direttamente le spese di gestione per garantire il preammortamento e non far pagare il tasso d’interesse ai beneficiari. Il Fondo è indirizzato al sostegno economico di chi è a rischio di impoverimento per la situazione venutasi a creare a seguito della pandemia e, segnatamente, alle categorie più esposte alle difficoltà occupazionali, quali famiglie di lavoratori di aziende in crisi o persone o famiglie di micro imprenditori, lavoratori autonomi o partite Iva che hanno perso la loro fonte di reddito a causa del blocco generalizzato delle attività e fanno fatica ad usufruire delle provvidenze previste dal Governo.

“Con questo accordo si dà una risposta concreta alle persone e famiglie in difficoltà economica e lavorativa con un aiuto che può consentire di traghettarle verso una fase di normalità finanziaria -
dicono il sindaco di Bra Gianni Fogliato e l’assessore alle Politiche Sociali Lucilla Ciravegna -. Per fronteggiare l’emergenza sanitaria dovuta al Coronavirus, il nostro Comune ha messo in atto numerose iniziative secondo una logica di attenzione ai soggetti più fragili. In questo senso anche il microcredito diventa uno strumento di sussidiarietà per chi rischia di trovarsi in posizione di marginalità sociale”. Aggiungendo: “Un ringraziamento va, inoltre, ai volontari braidesi. Arrivano dal mondo bancario, ma ora sono in pensione e aiuteranno le persone nell’istruttoria delle pratiche”.

Da qui l’opportunità di aderire alla convenzione con la Fondazione Don Mario Operti, realtà che dal 2004 opera nel settore del microcredito, dell’inserimento lavorativo e del sostegno abitativo, in collaborazione con l’Ufficio Pastorale Sociale e del Lavoro della Diocesi di Torino di cui la città della Zizzola fa parte.

“L’accordo raggiunto con il Comune di Bra ci rende orgogliosi - ha commentato il presidente della Fondazione, Tommaso Dealessandri - e conferma gli obiettivi che ci siamo posti per potenziare il nostro impegno a favore delle persone e del sociale ed estendere la collaborazione con enti ed istituzioni destinatarie di tante istanze di difficoltà nei nostri territori”. Il segretario generale Gianfranco Bordone ha aggiunto: “Abbiamo messo a disposizione del territorio dell’Arcidiocesi di Torino e della Diocesi di Susa un’iniziativa per la raccolta di risorse, iniziata con un finanziamento dell’Arcidiocesi di Torino, finalizzate all’attivazione di microprestiti sociali, erogati da un Istituto di credito convenzionato (Unicredit), per sostenere situazioni di difficoltà economica e lavorativa manifestate a seguito della pandemia di Covid-19, per favorire la ripresa delle attività in situazioni di dignità e autonomia”.

In pratica, attraverso l’accompagnamento e la consulenza individuale ai beneficiari, la Fondazione favorisce l’erogazione da parte di Unicredit di un micro-prestito fino a 3mila euro per le famiglie e fino a 5mila euro, previa valutazione, per coloro che hanno attività economiche e il cui prestito serve per la ripartenza o la riapertura delle attività. Il prestito andrà restituito in 60 mesi, con rate fisse mensili a partire dal 7° mese da cui è stato erogato, senza oneri per interessi a carico dei beneficiari.

Inoltre, la Fondazione Operti mette a disposizione gratuitamente il servizio di accompagnamento alla fruizione dei micro-prestiti e, se necessario, alla gestione del bilancio familiare e al riorientamento al lavoro, rivolto ai potenziali beneficiari segnalati dal Comune, nella propria sede di Torino oppure con modalità di collegamento a distanza, via web o telefonico.

Intanto, dopo Bra, Nichelino, Grugliasco, Chieri e Brandizzo, anche altri Comuni stanno per aderire al progetto. Si tratta di Collegno, Settimo, Borgaro, Unione comuni di Val di Susa e di Val di Lanzo. Insomma un invito ad uscire dall’ansia e dalle paure di questi tempi duri e chiedere aiuto per riceverlo.

Per informazioni: www.fondazioneoperti.it – via San Giuseppe Benedetto Cottolengo 22, Torino, tel. 011.5636910.

Silvia Gullino

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