Attualità - 12 ottobre 2020, 12:40

Scuole chiuse per Covid anche a Bra: il "Mucci" si ferma una settimana, due giorni di stop per i Licei

Tamponi in corso per circa 270 tra allievi, docenti e personale tecnico dopo i casi di positività registrati a carico di docenti e allievi dei due istituti

Foto di archivio

Una settimana di lezioni a distanza per l’Istituto Professionale "Mucci", due giorni per i Licei.

Come nella vicina Alba anche nelle superiori braidesi si fanno i conti coi primi casi di contagio da Coronavirus e la conseguente esigenza di garantire il proseguimento delle lezioni senza mettere a rischio la salute di allievi e docenti.

La situazione più critica è quella registrata nel plesso di via Craveri, dove già giovedì scorso gli allievi di due classi – una quarta e una quinta – erano stati messi in isolamento fiduciario a seguito della positività segnalata dalle famiglie di altrettanti studenti.

A queste venerdì mattina si era aggiunta una terza classe – una seconda –, anche in questo caso in seguito alla comunicazione di positività giunta dalla famiglia di un allievo.

Nel tardo pomeriggio della stessa giornata la scoperta della positività di tre docenti, evoluzione che ha indotto il preside Gianluca Moretti, d’accordo col Servizio Igiene e Sicurezza Pubblica dell’Asl Cn2 e dopo averne parlato anche col provveditore e col sindaco Gianni Fogliato, a decidere per la temporanea chiusura dell’istituto, che da oggi ha avviato la didattica a distanza per tutti i suoi 660 allievi.

Di questi sono circa 150 i ragazzi che – essendo rientrati tra i contatti dei tre insegnanti nelle ultime 72 ore – a partire da mercoledì 14 ottobre saranno sottoposti a tampone, mentre lo stesso accertamento verrà svolto già a partire da oggi a carico dello stesso dirigente scolastico – che vi si è già prestato presso il "drive in" dell’ex pronto soccorso, dove intanto si segnalano lunghe code –, di 28 insegnanti (su un totale di 110), di due tecnici di laboratorio e di un collaboratore scolastico.

"Intanto – spiega il professor Moretti – abbiamo contattato una ditta specializzata che nella giornata di oggi svolgerà una completa sanificazione sui 3.500 metri quadrati di aule e laboratori del plesso, mentre un’ulteriore pulizia verrà realizzata dal nostro personale a partire da mercoledì, quando rientrerà anche l’organico di segreteria. Una continua sanificazione viene peraltro fatta dai cinque macchinari a ozono attivabili da remoto acquistati dalla scuola ancor prima degli esami di Maturità".

Nell’attesa di conoscere l’esito degli accertamenti svolti dall’Asl Cn2, l’obiettivo è quello di riprendere le lezioni da martedì prossimo, quando sarà terminato il periodo di isolamento fiduciario (10 giorni e non più 14, secondo le ultime disposizioni del Comitato Tecnico Scientifico) iniziato venerdì a carico dei docenti e degli allievi venuti potenzialmente a contatto con gli insegnanti positivi.

"Stiamo lavorando celermente – conclude il preside – con l’obiettivo di riaprire quanto prima la scuola, avendo però presente la prioritaria esigenza di tutelare la salute degli studenti e di chi nella scuola lavora, esigenza che ovviamente in questa fase viene prima anche della didattica".


Due giorni di stop – oggi e domani – è invece la misura temporanea assunta dalla professoressa Francesca Scarfì, preside dei Licei di Bra.
"Abbiamo avuto tre classi con casi di positività – spiega –, e di conseguenza una trentina di docenti, su un totale di un centinaio, impossibilitati a fare lezioni in presenza. Già sabato abbiamo sperimentato la didattica mista, con alcune classi che hanno seguito le lezioni con la metà degli allievi in presenza e l’altra metà a distanza, con buoni risultati, devo dire. Oggi e domani proseguiremo con tutte le classi a distanza, per consentire alla sessantina di allievi interessati (su un totale di 850, ndr) di andare a fare i tamponi e per provvedere alla sanificazione dei locali. Da mercoledì, mentre attendiamo l’esito degli accertamenti, contiamo di riprendere con  le lezioni in presenza. Stiamo lavorando per vedere quante classi potranno rientrare, considerato che ci manca un terzo dei docenti".

Ezio Massucco