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Economia | 08 ottobre 2020, 14:04

Le prospettive delle imprese cuneesi restano negative, ma il "rimbalzo" è evidente (VIDEO)

E’ quanto emerge dall’analisi congiunturale di Confindustria Cuneo presentato oggi, giovedì 8 ottobre, dal presidente degli industriali cuneesi Mauro Gola e la direttrice Giuliana Cirio insieme alla responsabile dell’Ufficio studi dell’associazione Elena Angaramo

Le prospettive delle imprese cuneesi restano negative, ma il "rimbalzo" è evidente (VIDEO)

Restano negative le prospettive degli imprenditori cuneesi. Ma il rimbalzo, in positivo, c’è stato. E’ quanto emerge dall’analisi congiunturale  di Confindustria Cuneo presentato oggi, giovedì 8 ottobre, dal presidente degli industriali cuneesi Mauro Gola e la direttrice Giuliana Cirio insieme alla responsabile dell’Ufficio studi dell’associazione Elena Angaramo.

“C’è stata una forte capacità reattiva del sistema produttivo del territorio
– ha spiegato Gola – I mercati esteri come quello Usa si stanno riprendendo con un certo dinamismo, l’Ue si muove in un contesto più rigido. La Next Generation è l’ultima occasione, i soldi vanno spesi bene. E’ il momento di fare piani programmatici.”

“Il rimbalzo c’è stato – commenta i dati la direttrice Cirio – Nonostante i mesi estivi siano solitamente particolari per le imprese che ci forniscono i dati c’è una dimostrazione chiara di grande resilienza, tipica degli imprenditori cuneesi.”

“Gli investimenti restano al palo – continua la direttrice degli industriali cuneesi – Sono quotidiane le richieste del presidente di Confindustria Carlo Bonomi al governo per attivare politiche di sviluppo e non solo di sussidio. Per esempio il prolungamento e stabilizzazione di tre anni per gli incentivi legati a industria 4.0. I dati sul mercato del lavoro sono sfalsati dal blocco dei licenziamenti prorogato fino a novembre. Sono necessarie politiche di reimpiego. L’utilizzo di cassa scende rispetto ai mesi precedenti e i tempi di pagamento si accorciano. Sintomo della serietà dei nostri imprenditori che tengono a pagare in tempi utili i loro fornitori. Restano le incertezze di un panorama legato alla proroga dello stato di emergenza Covid a cui c’è da aggiungere l’esondazione che ha messo in ginocchio alcune nostre comunità e le infrastrutture.”

Nel video l’intervista al presidente Mauro Gola.

 



Il quadro delineato dall’indagine congiunturale, a cui hanno risposto oltre trecento imprese associate, è in linea con il sentiment emerso in analoghi sondaggi a livello nazionale e regionale: rispetto al crollo della fiducia registrato a giugno, pur a fronte di numeri che restano negativi se rapportati all’anno scorso, si registra la risalita, in alcuni casi molto significativa degli indici.

Per quanto riguarda la Granda, rispetto a tre mesi fa tutti gli indicatori di previsione e a consuntivo recuperano in modo deciso, evidenziando ancora una volta la capacità di reazione del tessuto industriale cuneese.

Nel manifatturiero (sono 220 le aziende che hanno risposto ai quesiti dell’indagine) scende al 27,6% la quota di imprese che ritengono di andare incontro alla riduzione della produzione, contro l’11,5% che ne indica l’aumento. Il saldo è negativo (-16,1%), però recupera quasi 12 punti. Lo stesso vale per gli ordini, sia interni sia export: nonostante i saldi permangano negativi: risalgono di oltre 18 punti le previsioni sugli ordinativi totali (saldo -17,1%) e di 14 punti quelle sull’export (-19,6%).

Cala di 20 punti la percentuale di aziende che segnalano ritardi negli incassi, mentre scendono di qualche giorno i tempi medi di pagamento sia a livello generale sia in caso di rapporti con la Pubblica Amministrazione. Cede oltre 14 punti, infine, la quota di aziende interessata dal ricorso alla Cig (28,6%).

Va segnalato il miglioramento delle previsioni in quasi tutti i settori i produttivi. Al riguardo rimandiamo ai contenuti della nota congiunturale predisposta dal Centro Studi di Confindustria Cuneo.

L’indagine, questa volta, ha approfondito gli impatti diretti del Covid sulle aziende.

Nel manifatturiero solo lo 0,9% degli intervistati ha dichiarato di aver subìto un danno economico così grave da mettere a forte rischio la sopravvivenza stessa dell’impresa. Per oltre la metà l’impatto è stato forte, con conseguenti perdite significative, ma recuperabili. La maggior parte delle imprese manifatturiere della Granda (43,6%) stima un recupero dei livelli di fatturato pre-crisi entro il 2021.

Anche i servizi (hanno risposto oltre novanta aziende associate), che negli ultimi due trimestri sono stati investiti in pieno dagli effetti del lockdown, mostrano una forte risalita nelle aspettative di fine anno. Il saldo sui livelli di attività torna positivo, mentre tutti gli altri indici di previsione, pur restando negativi, mostrano recuperi importanti.

Il miglioramento del clima di fiducia coinvolge tutti i comparti dei servizi.

Gli impatti diretti del Covid sulle aziende di questo comparto in genere si mostrano meno invasivi rispetto a quanto dichiarato dalle manifatturiere. La metà del campione, infatti, ritiene di aver avuto un limitato impatto economico sull’attività aziendale che proseguirà senza significative preoccupazioni. Nel 34,1% dei casi il fatturato è rimasto sostanzialmente stabile, con il 18,8% delle imprese che ritiene di poter tornare ai livelli di fatturato pre-crisi già entro il 2020.

IL BANDO GIOVANI PER I GIOVANI

Nello stesso contesto è stato presentato il bando “Giovani per i giovani” del gruppo Giovani Imprenditori di Cuneo dal neo presidente Matteo Rossi Sebaste  e dalla vicepresidente Veronica Petrelli.

I termini per la presentazione delle candidature scadranno venerdì 27 novembre. Rossi Sebaste ha evidenziato, in particolare, l’originalità e la positività dell’iniziativa che vede imprenditori di nuova generazione attivi nel favorire la concretizzazione di idee imprenditoriali dei coetanei e la sempre più stretta collaborazione fra i “senior” di Confindustria Cuneo e il Ggi.

L’iniziativa vuole incentivare ragazzi e ragazze under 35 della nostra provincia che intendano trasformare un’idea, nata da passione concreta, in impresa, attraverso finanziamento e supporto specialistico. Tra i progetti che scenderanno in lizza, ne saranno selezionati tre. I settori operativi presi in considerazione sono: produzione e trasformazione di beni, fornitura di servizi, finanza e tecnologia, commercio e turismo.

I vincitori godranno di un finanziamento a fondo perduto di 3.000 euro, dell’affiancamento, per un periodo di 9 mesi, da parte di due giovani imprenditori che fungeranno da mentor per lo sviluppo dell’idea imprenditoriale, del supporto nella ricerca di finanziamenti pubblici o privati, dell’accompagnamento alla definizione del business plan definitivo e di numerose altre facilitazioni, tra cui l’iscrizione al Ggi e a Confindustria Cuneo, fruendo a titolo gratuito dei servizi offerti dall’Associazione per un periodo di 2 anni dalla costituzione della start-up. Inoltre sarà offerto l’accesso gratuito ai corsi di formazione del “Percorso start-up” di Confindustria Cuneo e a due corsi di formazione a scelta inclusi nel catalogo del Csi-Centro Servizi per l’Industria srl-Unipersonale, nonché il supporto degli incubatori partner di Confindustria Cuneo.

La partecipazione, gratuita, sarà possibile compilando il modulo dalla homepage del sito web di Confindustria Cuneo (www.uicuneo.it) su cui è disponibile il regolamento completo.

Daniele Caponnetto

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