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Attualità | 07 ottobre 2020, 15:52

A Limone Piemonte c'è voglia di ripartire: giovani e volontari armati di pala per tornare al più presto alla normalità (FOTO)

Le immagini dal centro della capitale della Valle Vermenagna che continua a contare i danni dell'esondazione del 2 ottobre

Foto di Daniele Caponnetto

Foto di Daniele Caponnetto

L'acqua del Vermenagna è tornata al suo livello solito. Ma le ferite sono ancora aperte a Limone Piemonte dove si continua a fare la conta dei danni a seguito dell'esondazione che tra il 2 e il 3 ottobre ha messo in ginocchio la località meta di vacanzieri francesi, monegaschi, liguri e non solo.

Molte le attività ad avere subito danni. Se è stata parzialmente salvata la parte centrale del comune lo stesso non si può dire delle abitazioni appena fuori dal centro.

E' diventata ormai un simbolo di questa emergenza la casa in costruzione nei pressi del torrente Valleggia piegata su se stessa. Ma nelle vicinanze la situazione non è migliore. Il porticato di un albergo è crollato, così come un balcone e un piccolo passaggio ponteggiato che collega la strada a un'abitazione. In piazza Risorgimento si è creata una grande voragine. Da qui nei giorni scorsi fuoriusciva un odore acre di gas metano. Lo spiega chi era presente nei pressi subito dopo l'ondata di maltempo che ha travolto Limone. Ora non è più percepibile.

Si cerca di tornare alla normalità. In tanti volontari, residenti e giovani si stanno prodigando armati di pale per pulire la strada dai detriti e portare i beni necessari alle famiglie rimaste isolate.

L'unità di crisi dei vigili del fuoco è presente ormai da giorni davanti alla piazza di via Municipio e da qui passano in tanti a ricevere istruzioni su cosa c'è da fare. Dalla protezione civile, agli Aib, ai carabinieri, alla guardia di finanza, ai tecnici Anas, alla croce rossa... ma anche tanti aiuti spontanei. 

Il parcheggio sotterraneo invaso dall'acqua è stato prosciugato. Restano ancora ingenti i detriti all'interno. Una vettura è stata portata fuori e testimonia i segni della potenza dell'acqua: con la carrozzeria completamente schiacciata e un tutt'uno con il fango.

Un negozio di fiori ha portato tutto all'esterno, mobili compresi e approfitta del sole per poter asciugare per quanto possibile quello che si è salvato. Una vetrina è stata crepata e la lamiera che la sorregge piegata come se fosse stata presa a calci.

Qui vicino un gruppo di "spalatori" di ogni età si ferma qualche minuto per un bicchiere di vino in attesa di riprendere a vangare. In piazza municipio un bar fa caffè gratis, ma non vuole pubblicità. Si sente in dovere di farlo visto che il suo locale a differenza di altri non è stato colpito. E in un barattolo raccoglie le offerte per l'emergenza.

Nelle immagini la testimonianza dal centro del comune di Limone Piemonte, piegato dalla tempesta Alex ma che non intende fermarsi.

FOTO DI DANIELE CAPONNETTO

 

 

Daniele Caponnetto

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