Provincia - 06 ottobre 2020, 17:42

Alberto Cirio: “Subito un commissario con poteri straordinari per il Tenda” (VIDEO)

Questa la richiesta avanzata dal presidente della Regione al suo ritorno dopo l’incontro col ministro dell’Interno Lamorgese. “Indispensabile – ha spiegato - una figura che tratti insieme ai francesi e ai presidenti di Piemonte e Liguria”

Il governatore del Piemonte, Alberto Cirio, ritiene imprescindibile la nomina di un commissario per il Tenda. Lo ha detto ai giornalisti, di ritorno da Roma, dopo l’incontro con la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese.

Il Tenda – riferisce l’agenzia Askanews - è il problema più delicato, perché investe anche la Francia e la Liguria. Per questo ho chiesto questa mattina al ministro dell’Interno la nomina di un Commissario”.

Lo avevo già fatto nelle scorse settimane – ha aggiunto Cirio – quando avevo chiesto il Commissario per le opere più delicate del Piemonte. A maggior ragione oggi diventa imprescindibile, non possiamo attendere un minuto in più per la questione del Tenda, perché il tunnel ha necessità di essere riaperto, di andare avanti con i lavori. È franata completamente la parte dal versante francese e c’è una situazione per cui bisogna che il governo, con un commissario con poteri speciali, tratti insieme ai francesi e a noi presidenti di Regione la questione”.

 

- LA CONTA DEI DANNI

Un miliardo per il Piemonte, di cui 300 milioni subito per ripristinare i luoghi dell’alluvione e garantire la sicurezza delle persone: sono queste le richiesta avanzate dal presidente della Regione relativamente ai danni provocati dall'alluvione.

Abbiamo approfondito gli elenchi arrivati, sono sessanta su 120 Comuni colpiti dal maltempo. Noi stimiamo che per le opere di somma urgenza siano necessari circa 300 milioni di euro: intendiamo ripristinare i luoghi per garantire la sicurezza delle persone” ha spiegato il presidente. Quello che Cirio ha ribadito con forza è la necessitò di interventi risolutivi e non di toppe che portino ad altri problemi tra qualche anno: “Se c’è una cosa che ho imparato in questi giorni, visitando i luoghi dell’alluvione, è che l’acqua continua a uscire dov’è sempre uscita. Sono stati fatti tanti rappezzi ma non interventi definitivi: dobbiamo trasformare questo problema in un’opportunità”.

La natura va rispettata ma bisogna investire con soluzioni che risolvano i problemi per sempre: non possiamo pretendere che la gente viva e lavori in montagna se ogni 4/5 anni ci sono questi problemi” ha spiegato il presidente della Regione. Cirio ha poi delineato gli step necessari per far arrivare le risorse indispensabili al Piemonte: “Il meccanismo prevede che vi sia una delibera del Consiglio dei ministri che dichiarando lo stato di emergenza stanzi le risorse necessarie e nomino un commissario che possa prendere procedure speciali e rapide per il pronto intervento”.

Secondo il Governatore del Piemonte, due sono le questioni più spinose da risolvere una volta per tutte: il Tenda e il ponte di Romagnano Sesia: “Stimiamo siano necessari altri 300 milioni di euro, più i privati. A oggi la stima, fatta con il metodo sabaudo del criterio oggettivo, si aggira sul miliardo di euro”.

 

Redazione