Un duomo di San Lorenzo affollato come in poche occasioni ha accompagnato questa mattina la cerimonia funebre che il vescovo di Alba monsignor Marco Brunetti ha celebrato per l’ultimo viaggio terreno di don Lorenzo Costamagna – don Renzo, per tutti – scomparso a causa di un malore nella notte tra martedì 29 e mercoledì 30 settembre a 65 anni.
Tantissime le persone, di ogni età ed estrazione, che non hanno voluto mancare l’occasione di un ultimo saluto al religioso originario di Narzole, dal 2013 canonico della Cattedrale dopo che per diciassette anni aveva guidato le comunità parrocchiali di Castagnito – dapprima in frazione San Giuseppe, quindi anche nel capoluogo – e prima ancora come vice parroco a Montà d'Alba e in Cristo Re. Incarichi ai quali aveva anche accompagnato l’attività di docente di religione, alla scuola enologica e ora alla Media "Vida" di Alba, e quella legata alla sua passione di studioso, autore di importanti ricerche e pubblicazioni sulla storia della chiesa locale.
Una figura la sua che è stata ben ricordata nel corso di una cerimonia che ha ripreso i temi dei numerosissimi costernati messaggi seguiti da ogni dove alla notizia della sua improvvisa e prematura scomparsa. Un diffuso e sincero sentimento di cordoglio che ancora stamattina si poteva cogliere nella sincera commozione dei tanti presenti, giovani e non, stretti al dolore della sorella Anna, del cognato Mario e degli amati nipoti e pronipoti.
Un riconoscimento all’umanità dell’uomo, prima ancora che alle sue doti di pastore, da sempre vicino agli ultimi e ai più piccoli, assidui compagni del percorso iniziato quarantuno anni fa con l’ordinazione e il primo incarico come insegnante e animatore in seminario.
"Non fiori, ma opere di bene per il suo amato oratorio e per i poveri", si leggeva sui manifesti affissi fuori dal duomo, mentre due sciarpe del Toro appoggiate alla bara nel suo ultimo passaggio verso il cimitero di Alba – dove ora riposerà – ricordavano le passioni terrene di un religioso forte di una fede sempre vissuta nel segno del prossimo.