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Eventi | 26 settembre 2020, 17:03

La Fiera Internazionale del Tartufo Bianco di Alba unisce tradizione e innovazione: tutti gli appuntamenti a cura della Giostra delle Cento Torri

Liliana Allena: "Il grande merito di far rivivere ogni anno l’atmosfera medievale, dando vita ai molteplici appuntamenti legati al folclore va ai Borghi e ai loro presidenti, alla Giostra delle Cento Torri, agli sbandieratori e al Gruppo Storico Città di Alba: grazie davvero con tutto il cuore a chi, in quest’anno così particolare, ha messo a disposizione impegno e passione"

La Fiera Internazionale del Tartufo Bianco di Alba unisce tradizione e innovazione: tutti gli appuntamenti a cura della Giostra delle Cento Torri

Seguendo il tema che segna questa 90ª edizione della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, tradizione e innovazione viaggiano a braccetto anche parlando di Folclore. A precorrere i tempi della Fiera, nonostante le maggiori attenzioni da mettere in campo a seguito del diffondersi del Covid-19, ecco arrivare l’appuntamento con la riscoperta della millenaria storia di Alba attraverso manifestazioni folcloristiche e rievocazioni storiche che coinvolgono e intrattengono i visitatori in un carosello di colori, bandiere, musica e giochi popolari. Il tempo della Fiera è scandito da momenti rituali in cui darsi appuntamento, di anno in anno, per rivivere la storia e la tradizione di Langhe, Monferrato e Roero.

Una delle anime della Fiera del Tartufo è certamente quella del folclore, che lega la cultura immateriale del mondo dell’enogastronomia alla secolare tradizione della Città di Alba – afferma la Presidente dell’Ente Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, Liliana Allena. Il grande merito di far rivivere ogni anno l’atmosfera medievale, dando vita ai molteplici appuntamenti legati al folclore va ai Borghi e ai loro presidenti, alla Giostra delle Cento Torri, agli sbandieratori e al Gruppo Storico Città di Alba: grazie davvero con tutto il cuore a chi, in quest’anno così particolare, ha messo a disposizione impegno e passione nella realizzazione di un Palio, seppur diverso, che rimane testimonianza di una tradizione che non poteva mancare”.

A svelare il programma completo dei vari appuntamenti, l’incontro di sabato 26 settembre, presso la Sala Beppe Fenoglio di Alba, con la presentazione ufficiale del Drappo del Palio degli Asini 2020 e del ricco fine settimana che anticiperà l’apertura della Fiera con il Weekend del Folclore.

Si rinnova la tradizione, avviata con l’asino stilizzato dipinto da Pinot Gallizio nel 1932, poi ripresa nel 1947 e 1948 con i due Palii conquistati da quello che era il Borgo dei Sagrin, oggi estinto, quindi mantenuta viva ogni anno a partire dal 1967, anno di fondazione della Giostra delle Cento Torri, con una sola interruzione nel 1976. Per realizzare l’ambito stendardo di quest’anno – con un gradito ritorno, dopo l’esperienza del 2011 – è stato scelto nuovamente Valerio Berruti, al quale è stata conferita anche l’onorificenza di “Amico della Giostra”. Soggetto di questo 57° drappo, “L’abbraccio più forte”, dando continuità al percorso intrapreso durante il lockdown dal talentuoso artista albese, capace di conquistare i più prestigiosi palcoscenici internazionali con la sua arte e recentemente nominato ambasciatore di Alba Creative City Unesco: la sua iniziativa solidale ha raccolto oltre 260.000 euro a beneficio del Covid hospital, attrezzato presso l’ospedale di Verduno.

Ringrazio di cuore la Giostra delle Cento Torri per avermi insignito del titolo di ‘Amico della Giostra’. So che per loro è il più grande riconoscimento e io sono fiero di questa nomina, che avrebbe reso orgoglioso mio papà, attivo per molti anni nel Borgo del Fumo – dichiara Valerio Berruti. Conosco bene il lavoro dei Borghi: ringrazio le persone che senza orario e compenso si adoperano per far conoscere le tradizioni che ci onorano. Il Palio degli asini nasce con uno spirito goliardico e questo è un principio fondamentale. Il mio ‘abbraccio più forte’ va a tutti coloro che lavorano in questo anno così strano aiutandoci a sorridere, nonostante tutto”.

Il Sindaco della Città di Alba Carlo Bo: “Il Drappo del Palio è uno degli elementi caratteristici del nostro folclore, il premio che ogni anno i Borghi albesi si contendono fino all’ultimo giro di circuito in sella ai loro testardi somari per poter entrare nell’albo d’oro della nostra goliardica, ma non per questo meno sentita, corsa. Quest’anno sarà un Palio diverso, a porte chiuse, ma che abbiamo fortemente voluto per ringraziare tutti i nostri volontari dei Borghi e perché non avremmo mai potuto lasciare la 90ª edizione senza uno degli eventi più amati. Essere il Pittore del Palio credo che per un artista locale, anche affermato come Valerio Berruti, a cui va il nostro grazie, possa essere un’occasione d’orgoglio e di legame ancora più profondo con la propria terra. La giornata di oggi, poi, ci fa pregustare la magica atmosfera della Fiera, un’edizione rivisitata e doverosamente sicura, ma che siamo certi saprà regalare emozioni”.

Aggiunge l’Assessore al Turismo, Manifestazioni ed Eventi della Città di Alba, Emanuele Bolla: “Un ringraziamento al Presidente della Giostra, ai Presidenti dei Borghi e a tutti i volontari che hanno dovuto affrontare una sfida non facile. Ci siamo chiesti prima se organizzare il Palio e poi come farlo. Abbiamo scelto di andare avanti, di provarci, di non rinunciare, appellandoci a quel senso di resilienza che da sempre caratterizza la nostra città”.

Ad anticipare l’inaugurazione ufficiale della Fiera, sabato 3 e domenica 4 ottobre, sarà il Weekend del Folclore, raccontato dal presidente della Giostra delle Cento Torri, Luca Sensibile: “Abbiamo scelto di mandare un grande messaggio di ripresa, anche e soprattutto per i Borghi cittadini, testimoniando il nostro impegno a mantenere viva la tradizione, nonostante la situazione non ci abbia consentito di mantenere inalterati i consueti appuntamenti. Sempre nel massimo rispetto delle normative vigenti, con l’obiettivo primario di salvaguardare salute e sicurezza delle centinaia di volontari dei Borghi, oltre che delle migliaia di turisti e visitatori che ogni anno si uniscono ai cittadini di Alba e del territorio per godere degli eventi legati al Folclore, abbiamo rivisto la formula delle proposte ormai consolidate, innovando e sperimentando nuovi format, in un contesto fluido e diffuso in tutto il centro storico, e non solo”.

Come da tradizione, la prima domenica del mese, il 4 ottobre, vedrà così sotto i riflettori il goliardico Palio degli Asini, appuntamento principe del capitolo dedicato al folclore. Per l’occasione si torna dunque alle origini, con il ritorno della corsa nel cuore del centro storico: il campo del Palio sarà infatti allestito a concentrico intorno al Duomo, tra le piazze Risorgimento e Rossetti. Tra le novità, l’orario in cui si correrà, alle 8.30 di mattina, e soprattutto la fruibilità dell’evento, che sarà a porte chiuse, per evitare gli inevitabili rischi derivanti dall’assembramento degli spettatori, per poter rilanciare con una maggiore copertura mediatica. Il Palio, infatti, aperto dall’esibizione del Gruppo Sbanideratori e Musici della Città di Alba, verrà trasmesso in live streaming grazie a sei telecamere sui canali istituzionali dell’Ente Fiera, del Comune di Alba, della Giostra delle Cento Torri e della Regione Piemonte, per uno spettacolo scenografico ed entusiasmante che vedrà i nove Borghi cittadini contendersi l’ambito drappo che spetta al vincitore della corsa, con i figuranti in costume lungo il tracciato a incitare asini e fantini.

Ulteriore novità di quest’anno, ad anticipare la proposta delle eccellenze che si alterneranno nel Salotto dei Gusti e dei Profumi di piazza Risorgimento, la cristalleria allestita nella piazza del Duomo diverrà, per il weekend del 3 e 4 ottobre (dalle 10 alle 19.30 di entrambi i giorni), il Salotto del Folclore, offrendo una importante vetrina ai Borghi, alla cui presenza si lega il decennale successo della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba. Qui, epicentro dal quale partiranno animazioni in costume medievale e rievocazioni di figuranti per le vie e le piazze del centro cittadino, verrà raccontata la storia della Giostra delle Cento Torri, attraverso l’esposizione di immagini e cimeli storici, ma anche con il lancio delle cartoline dedicate al Palio – riprendendo l’antica tradizione del manifesto che annunciava la corsa degli asini –, realizzate quest’anno dallo studio veneziano di graphic design “Small Caps”.

A rinsaldare il legame con la storia, si rinnova l’esperienza di Alba Sotterranea, grazie alla quale – in collaborazione con il Borgo di San Lorenzo – sarà possibile scoprire le radici della città in compagnia di un archeologo professionista, in abito medievale: l’itinerario comprende la visita a 3 siti sotterranei, inclusa la tappa “Città invisibile”, con i resti delle caseforti e delel torri del XII e XIII secolo, e la conclusione presso il Museo civico “F.Eusebio”. Grazie alla guida degli archeologi dell’associazione Ambiente&Cultura sarà inoltre possibile, eccezionalmente, scoprire – previa prenotazione – il Salone monunemtale del Comune, presso il quale saranno esposti i Drappi del Palio e il prezioso “Libro della Catena”, opera di fine ‘400 che raccoglie gli statuti del Comune di Alba dei due secoli precedenti, eccellente testimonianza dell’Alba medievale.

I tour – con prenotazione obbligatoria entro il giorno precedente la visita – partiranno dal punto di ritrovo antistante l’Ufficio turistico in piazza Risorgimento 2, accanto al Salotto del Folclore, ogni weekend della Fiera e nelle aperture straordinarie del 7 e 8 dicembre, alle ore 10, 11, 14, 15, 16 e 17.

Per informazioni e prenotazioni: www.ambientecultura.it (sezione Alba Sotterranea), o scrivere al 339/7349949 o al 342/6433395.

comunicato stampa

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