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Attualità | 26 settembre 2020, 13:01

Cinquantacinque luoghi da scoprire e visitare: presentata la guida "Piemonte Medievale" di Simone Caldano

La prima scheda del libro è stata dedicata all'Abbazia di San Dalmazzo di Pedona (Monastero Benedettino fondato nell'alto Medioevo, importante per il controllo del territorio e per la sua posizione di frontiera all'imbocco di tre valli alpine: Stura, Gesso, Vermenagna). "Un territorio che garantisce sempre il piacere della scoperta: non torni mai a casa, senza aver imparato qualcosa in più"

Cinquantacinque luoghi da scoprire e visitare: presentata la guida "Piemonte Medievale" di Simone Caldano

Il Piemonte conserva ancora un patrimonio ricchissimo di monumenti risalenti al Medioevo. 55 luoghi assolutamente da non perdere, da scoprire e visitare, incentrati sul territorio piemontese con l'obiettivo di dare una copertura uniforme a tutte le zone della Regione sono racchiusi all'interno della guida "Piemonte Medievale" edizioni del Capricorno dell'autore torinese Simone Caldano. Dopo le città di Crema e di Villanova d'Asti, ieri sera (venerdì 25 settembre) anche a Cuneo è stato presentato il libro di Simone Caldano. La presentazione si è tenuta presso il Museo Diocesano con l'introduzione di Laura Marino, direttore del Museo.

La guida vuole essere uno strumento ricchissimo sotto il profilo culturale, chiaro e divulgativo, ma anche rigoroso e documentato, rivolto principalmente agli appassionati che hanno il desiderio di conoscere in modo più approfondito i monumenti medievali piemontesi, e a coloro che amano il territorio, visitano i monumenti e li fotografano e si documentano per avere una conoscenza non solo superficiale del nostro patrimonio artistico. 

Il lettore troverà più schede dedicate alla città metropolitana di Torino e alla provincia di Cuneo per l'estensione e la ricchezza delle testimonianze. La prima scheda del libro è stata dedicata all'Abbazia di San Dalmazzo di Pedona (Monastero Benedettino fondato nell'alto Medioevo, importante per il controllo del territorio e per la sua posizione di frontiera all'imbocco di tre valli alpine: Stura, Gesso, Vermenagna).

"Quando ho iniziato a occuparmi del Medioevo piemontese - commenta l'autore Simone Caldano - sono rimasto un po' stupito che per la provincia di Cuneo non esistesse una pubblicazione generale sull'architettura romanica, tema in cui mi sono dedicato per la maggiore in questi anni. Un territorio che garantisce sempre il piacere della scoperta: non torni mai a casa, senza aver imparato qualcosa in più. Si tratta di un lavoro che ho realizzato grazie alla collaborazione e alla disponibilità di coloro che hanno aperto i monumenti e le biblioteche e che danno la possibilità di fruirne. Sarò dunque soddisfatto se grazie a questo libro il lettore avrà modo di scoprire qualcosa di nuovo e magari fare viaggi che gli diano soddisfazione, e anche andare alla scoperta di altri patrimoni artistici".

"La presentazione doveva essere ad aprile, ma come tutti ci siamo fermati per il lockdown. Appena è stato possibile l'abbiamo riprogrammata, perché era importante avere questa lettura molto scientifica, ma al tempo stesso semplice e accattivante - spiega il direttore del Museo Diocesano, Laura Marino -. Conoscevo l'autore per collaborazioni lavorative. Il libro si apre con un sito cuneese, l'Abbazia di Pedona, e proprio qui dal Museo Diocesano si irradia la storia Cristiana nel nostro territorio grazie alle predicazioni di San Dalmazzo".

Tiziana Fantino

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