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Attualità | 15 settembre 2020, 12:29

Vaccino anti influenzale, l'annuncio dell'assessore Icardi: "Arriverà anche nelle farmacie del Piemonte"

"Se le dosi saranno quelle previste, alle farmacie sarà dato un quantitativo pari all'1,5%". Il resto rimarrà nella disponibilità del sistema sanitario, per dare copertura alle fasce più a rischio

Foto di National Cancer Institute- Unsplash

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Il vaccino anti influenzale arriverà anche alle farmacie, nella misura dell'1,5% del quantitativo spettante al Piemonte. Il resto rimarrà nella disponibilità del sistema sanitario pubblico, per dare copertura alle fasce della popolazione a rischio. Lo ha sottolineato l'assessore regionale alla Sanità, Luigi Icardi, parlando in Consiglio regionale.

L'1,5%, ha detto Icardi, è una quota minimale che potrebbe salire. Il tema è stato sollevato in apertura di seduta dal consigliere di opposizione Mario Giaccone (Lista Monviso), farmacista, che si è detto preoccupato del fatto che a fronte delle circa 800 mila dosi acquistate dalle farmacie italiane lo scorso anno, quest'anno per il libero mercato se ne prevedono solo circa 250 mila.

"A causa della pandemia da Covid -
ha detto Icardi - quest'anno c'è a livello mondiale un incremento nel numero di persone che vogliono vaccinarsi, il che a fronte dei limiti oggettivi della capacità produttiva crea una scarsità. Ma il Piemonte lo scorso anno ha avuto 720 mila dosi, e quest'anno ne abbiamo acquistate in gara un milione 100 mila. Il settore pubblico è privilegiato perché deve vaccinare per legge le categorie a rischio, come gli immunodepressi e gli over 65".

"Ma se il sistema pubblico accaparra tutto il disponibile
- ha aggiunto - si crea il problema che un cittadino non trova il vaccino in farmacia. Il ministro Roberto Speranza ha chiesto allora in Conferenza Stato Regioni la cessione di una quota del quantitativo acquistato dalle Regioni. Aveva chiesto inizialmente il 10%, ma è stato bocciato perché avrebbe compromesso le dosi necessarie per garantire i Lea. L'intesa siglata proprio ieri prevede di dare alle farmacie 1,5%, il che equivale a 250 mila dosi a livello nazionale, di cui circa 50 mila in Piemonte".

"La quota dell'1,5% - ha osservato - potrebbe però essere implementata: abbiamo fatto richiesta di acquisire il cosiddetto 'sesto quinto', ovvero il 20 % in più previsto in ogni gara, che il venditore è tenuto a dare a fronte di necessità. E abbiamo chiesto al Governo e all'Aifa un impegno specifico sul fatto che le dosi siano effettivamente consegnate. E soprattutto l'impegno, su richiesta Lombardia, a sbloccare le dosi ferme in giro per il mondo. Il tutto a fronte dell'impegno fornire il vaccino alle farmacie per il libero mercato".

"Se l'impegno sarà mantenuto, mi sento di dire che potremo fornire alle farmacie quanto chiedono", ha concluso Icardi.

redazione

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