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Cronaca | 14 settembre 2020, 16:04

Truffarono un’azienda di cosmetici: cuneesi condannati a un anno e nove mesi di reclusione

I due si erano intascati 70mila euro

Foto di repertorio

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Avevano truffato un’azienda con sede a Roma che commercialista prodotti di bellezza, procurandole un danno di 70mila euro. M.T. e D.B.F., cuneesi con precedenti specifici, sono stati condannati dal tribunale a 1 anno e 9 mesi di reclusione e 800 euro di multa (pena sospesa per M.T.), oltre al risarcimento dei danni in giudizio civile e al pagamento di una provvisionale pari a euro 15mila più 6500 spese legali.

I fatti risalgono al 2012. I due imputati, incaricati alle vendite per conto della ditta, avevano trasmesso gli ordini di acquisto dei prodotti allegando le copie dei (falsi) bollettini postali di avvenuto pagamento da parte dei clienti. Contestualmente, M.T. e D.B.F. avevano inviato al committente (false) lettere di disdetta degli ordini da parte dei clienti stessi, con la richiesta di rimborso.

Così facendo M.T. e D.B.F. ottenevano che i clienti, che avevano pagato direttamente agli imputati, ricevessero comunque i prodotti, mentre a loro arrivavano gli accrediti da parte della ditta delle somme, apparentemente anticipate, sui conti correnti indicati nelle lettere fasulle di richiesta di rimborso.

Fabrizio Di Vito, avvocato difensore di M.T., ha confutato la contestazione di truffa aggravata formulata dalla Procura, sostenendo che presso l’abitazione del suo assistito durante la perquisizione non fossero stati trovati i bollettini di avvenuto pagamento ma soltanto alcuni prodotti della ditta. Questa avrebbe dovuto controllare in banca prima di procedere ai pagamenti, quando era evidente che si trattasse di un falso grossolano.

Monica Bruna

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