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Attualità | 12 settembre 2020, 09:20

Firmato l'accordo per la digitalizzazione agricola, Coldiretti: "Strumento strategico per l'economia post Covid"

Al via collaborazione strategica fra Tim, Coldiretti e Bonifiche Ferraresi per la diffusione della banda ultralarga e l’adozione di soluzioni innovative nelle campagne

Foto generica

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Superare il digital divide tra città e campagne portando la banda ultralarga nelle aziende e sostenere con nuove soluzioni tecnologiche il grande potenziale di innovazione del settore a beneficio della ripresa economica del Paese, accelerando la transizione digitale dell’agroalimentare Made in Italy. È questo l’obiettivo dell’accordo firmato oggi da Coldiretti, TIM e Bonifiche Ferraresi.

L’emergenza Coronavirus ha fatto emergere la strategicità della digitalizzazione del Paese a sostegno anche della competitività del Made in Italy agroalimentare, dall’e-commerce all’ottimizzazione dei processi, allo scopo di incrementare la produttività, ridurre i costi e favorire la sostenibilità ambientale. Nuove risorse anche per valorizzare le grandi potenzialità dell’offerta turistica ed enogastronomica delle campagne con ben il 92% delle produzioni tipiche nazionali che nasce proprio nei piccoli borghi italiani con meno di 5.000 abitanti secondo l’indagine Coldiretti-Symbola.

L’intesa darà forte impulso al processo di digitalizzazione delle aree interne e rurali al fine di favorire l’adozione di applicazioni innovative che si avvalgono delle potenzialità della fibra e dei servizi connessi a supporto delle nostre imprese agroalimentari che producono, trasformano e commercializzano beni e servizi essenziali anche grazie alla rete dei Consorzi Agrari” spiega Roberto Moncalvo, Delegato Confederale di Coldiretti Cuneo.

L’agricoltura 4.0 rappresenta uno strumento strategico per l’economia post Covid ed è uno dei molti ambiti in cui l’impiego delle nuove tecnologie applicate genererà un salto significativo di produttività e redditività. Questo accordo va nella direzione di colmare il pesante ritardo accumulato nelle aree rurali per poter utilizzare al meglio nelle campagne tutto il potenziale delle nuove tecnologie” dichiara Fabiano Porcu, Direttore di Coldiretti Cuneo.

comunicato stampa

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