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Cronaca | 08 settembre 2020, 13:07

Dodici sgomberi in due mesi al movicentro. Il questore: "Tra i 38 presenti un Covid positivo, ubriachi, pluripregiudicati ed espulsi"

"Si tratta di una situazione non più tollerabile, arrivano anche a 90 persone. E' un luogo pericoloso per la sicurezza pubblica sanitaria e sociale", ha aggiunto Emanuele Ricifari nell'incontro con la stampa di oggi (martedì 8 settembre)

Dodici sgomberi in due mesi al movicentro. Il questore: "Tra i 38 presenti un Covid positivo, ubriachi, pluripregiudicati ed espulsi"

Dodici sgomberi in due mesi e un passaggio costante e quotidiano di pattuglie che al Movicentro transitano da ben prima che venisse emanata l’ordinanza anti bivacco disposta dal Comune.

Queste le cifre sull’attività svolta nelle ultime settimane dalla Questura cittadina per il controllo di quello che, secondo quanto spiegato oggi alla stampa dal questore Emanuele Ricifari, rappresenta "un luogo pericoloso per la sicurezza pubblica sanitaria e sociale". 


L’ultimo sgombero ieri sera, col coinvolgimento di forze dell’ordine e sanitari. Al suo interno erano presenti 38 persone. Tra loro 11 irregolari e 6 lavoratori con contratti perlopiù molto brevi. Provengono dall’Africa sub sahariana, alcuni sono rumeni e polacchi, altri italiani. Età media 40 anni, qualcuno ne ha 60. Una ventina costituisce il nucleo fisso di quanti trascorrono la notte nei suoi spazi, gli altri si aggiungono. 



"Il problema principale è l’assembramento in condizioni igieniche precarie – ha spiegato il questore –. Chi aiuta queste persone, tenendo conto che ci sono le strutture idonee e gli enti preposti a farlo, agisce in modo irresponsabile, contro la legge. E ne risponderà”.



"Ieri sera – ha proseguito – è stato rilevato un positivo al Covid-19, ora in ospedale a Saluzzo. Aveva febbre, mal di gola e non sentiva gli odori. Gli altri, testati, erano invece negativi, ma saranno monitorati ancora".



“Non ce l’abbiamo con gente che scappa dalla guerra o con chi lavora – ha aggiunto Ricifari –. La maggior parte di chi bivacca al Movicentro è però costituita da perdigiorno, pluripregiudicati, persone soggette a provvedimenti di espulsione. Esiste anche un problema di sicurezza per la città”.



"Non siamo dei mostri – ha voluto sottolineare il questore in conclusione –. Nessuno ha lavorato così tanto per dare dignità agli stagionali, che hanno tutti una collocazione. Ma lì di stagionali e di gente che lavora non ce n’è. In queste decisioni, in cui tutte le istituzioni sono coese, non ci sono né destra, né sinistra. Stiamo affrontando un’epidemia, il Movicentro può diventare una bomba. Ecco, questo non lo permetteremo”.

Barbara Simonelli

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