Qualcosa sembra muovere sul fronte della protesta che i Comuni di Bra e Cavallermaggiore stanno portando avanti dopo aver appreso del mancato ripristino del collegamento ferroviario tra i due centri, interrotto durante i mesi del lockdown e rimasto fuori dall’orario ufficiale che Trenitalia ha predisposto a partire da mercoledì 9 settembre.
Una decisione che, oltre a quella dei sindacati di categoria (leggi qui) e dei comitati dei pendolari della Granda (qui), ha suscitato l’immediata reazione dei due Comuni, determinati a non perdere lo storico collegamento, utilizzato da molti lavoratori pendolari e soprattutto dai tanti studenti che dalla zona di Cavallermaggiore frequentano istituti superiori braidesi, o che da Bra (e Alba) si spostano quotidianamente verso Fossano (con destinazione l’istituto Vallauri) o Mondovì (alberghiero).
Un fronte comune, quello dei sindaci Gianni Fogliato e Davide Sannazzaro, al quale nel frattempo si sono aggiunte le iniziative appena assunte da alcuni dirigenti scolastici braidesi, che in un incontro con l’Amministrazione cittadina tenutosi mercoledì hanno quantificato in un centinaio il numero degli studenti e del personale toccati dal taglio, e che nella giornata di ieri hanno avviato una raccolta di firme per richiedere il ripristino delle corse sulla tratta.
Di stamattina la notizia dell’incontro che, alle ore 12 di lunedì 7 settembre, ad Asti, metterà i due primi cittadini di fronte all’assessore regionale ai Trasporti Marco Gabusi, nella speranza che la Giunta regionale, cui competono le scelte in merito al trasporto pubblico locale, abbia trovato una possibile soluzione a quello che, ribadiscono i sindaci, rappresenterebbe "un disservizio inaccettabile per il nostro territorio".
"Ancora nei giorni scorsi – ribadisce Gianni Fogliato – un dirigente scolastico evidenziava il fatto che alcuni suoi alunni starebbero mettendo in dubbio la possibilità di frequentare le lezioni del nuovo anno perché non sanno come arrivare a Bra. E’ una situazione che le istituzioni di questo territorio non possono accettare, per cui confidiamo davvero che la Regione trovi una soluzione".
“È urgente dare delle risposte alle famiglie che hanno scelto di iscrivere i propri figli nelle scuole di Bra e che ora si sentono abbandonati e presi in giro - gli fa eco da Cavallermaggiore il collega Davide Sannazzaro -. Sono fiducioso che con la Regione si possa trovare una mediazione che momentaneamente dia risposte certe ai pendolari. Naturalmente l'obiettivo rimane la riapertura della linea appena possibile”.
L’OPPOSIZIONE BRAIDESE "IN PRIMA LINEA"
Sul tema si registra intanto la presa di posizione dei consiglieri braidesi di Lega, Bra Domani e Insieme per Panero, i tre gruppi che, insieme a Fratelli d’Italia, compongono l’opposizione cittadina.
"Noi consiglieri comunali di Bra del gruppo Lega e delle liste civiche di minoranza – si legge in un documento sottoscritto da Marco Ellena, Luca Cravero, Giuliana Mossino, Davide Tripodi e Sergio Panero – siamo in contatto da settimane coi nostri rappresentanti del territorio in Regione Piemonte anche sul tema trasporti, a partire dai collegamenti Bra-ospedale di Verduno, fino ad arrivare alla tratta ferroviaria in questione. Riteniamo che questo tragitto, di pochi chilometri, sia molto utile per il territorio, sia per gli studenti, ma anche per dare un ulteriore sbocco a Bra all'accesso ferroviario di Cavallermaggiore, come servizio aggiuntivo che ha reso il nostro Comune un importante centro del Sfm regionale. Confermiamo quindi il nostro continuo e costante contatto con gli enti superiori e monitoraggio, anche come forze di opposizione e minoranza comunale, per garantire che si riesca ad avere il collegamento tra i due Comuni cuneesi, nelle forme più idonee per assicurare il servizio all'utenza".
Attualità - 04 settembre 2020, 12:39
Treni soppressi, la Regione incontra i sindaci di Bra e Cavallermaggiore
Lunedì il confronto con l’assessore ai Trasporti Marco Gabusi. Nella città della Zizzola raccolta firme promossa dalle scuole, mentre anche la Lega cittadina e le liste civiche di opposizione prendono posizione
La stazione ferroviaria braidese (archivio)