Prorogato a data da definirsi il Consiglio comunale speciale durante il quale la Giunta avrebbe dovuto presentare la nuova convenzione per gli insediamenti universitari in provincia di Cuneo. Un progetto della per cui il Comune sta trattando direttamente con l’Università di Torino da oltre due anni e che porterebbe alla creazione di un polo universitario della Granda e farebbe risparmiare alla città ben 150 mila euro.
Dopo essere stata presentata a luglio a tutti i consiglieri comunali, alcuni dei quali si erano comunque ritenuti in disaccordo sulle scelte fatte in merito alla convezione, si era deciso di fare un Consiglio ad hoc per approvare poi la delibera di giunta.
Dal presidente del Consiglio comunale, tuttavia l’avviso via pec ai consiglieri in cui si disdice l’appuntamento in quanto: “l’Università non ha ancora chiarito alcuni aspetti senza i quali non è possibile avere un documento definitivo da approvare”.
“Quella che a luglio ci è stata presentata come una svolta, si è trasformata nell’ennesima giravolta e non si capisce perché venga rimandato tutto a data destinarsi dopo oltre un anno e mezzo di trattativa” è il commento piccato del consigliere comunale di minoranza Tommaso Gioffreda che già durante la presentazione fatta a luglio non si era trovato d’accordo con il documento.
A quanto pare però l’intoppo è un semplice tecnicismo sulla scadenza dei pagamenti come ha confermato l'assessore Michele Lovera: “Avevamo un punto in sospeso sulla scadenza dei pagamenti relativi al primo anno. Era da chiarire ma si tratta di una questione tecnica, sebbene abbia un impatto importante sul bilancio. Si tratta di un problema che hanno anche a Cuneo e Alba. Avevamo fissato un appuntamento il 1° settembre, che è stato poi spostato all’11 e infine al 15 settembre. Va da sé che abbiamo dovuto spostare di conseguenza anche il Consiglio comunale. Ci spiace perché avremmo voluto farlo ad hoc”.
La convezione è la prosecuzione di quella stipulata già due anni fa e che vede firmatari oltre al Comune di Savigliano e l’Università di Torino anche la Provincia di Cuneo, il Comune di Alba, la Fondazione Crc, la Fondazione Cr Savigliano, l’Unità Ospedaliera Carle di Cuneo, l’associazione per il Decentramento Universitario di Cuneo il Comune di Peveragno. Con questo rinnovo, sarà allungata per altri 22 anni, per arrivare al 2042.
Di base comporta la creazione di un polo universitario di Cuneo in modo da concentrare un più alto numero di studenti nella Granda e diminuire il peso sull’Università di Torino. Non solo, la convezione prevederebbe un risparmio annuo di 150 mila euro per il Comune che non dovrà più sobbarcarsi dei costi di gestione e di manutenzione della sede universitaria, la quale ad oggi conta oltre 1.200 iscritti.
“Ci sarà un periodo transitorio - precisa Lovera - per i contratti già in essere. Ma dopodiché il Comune sarà sollevato dalle spese variabili” e aggiunge “Non solo. La convezione che andremo a firmare prevede anche che per diventare sede universitaria tutti i professori siano assunti a Savigliano, non saranno più in trasferta. Per essere sede inoltre si dovranno svolgere dei dottorati di ricerca con importanti ricadute sul territorio. Coinvolgeremo associazioni di categoria e creeremo un polo per nuove modalità di insegnamento della scuola primaria. Sarà inoltre realizzato un orto botanico e dovranno essere garantiti i servizi agli studenti, anche attraverso il restauro dell’immobili di fronte al teatro Milanollo che tra il 2021 e il 2022 sarà dotato di sale lettura e sale per gli studenti. Noi come Comune saremo in cabina di regia per controllare che gli impegni vengano rispettati, portando a Savigliano diversi benefici culturali”.
Entro fine settembre sarà approvata in Consiglio comunale la Convenzione, sarà sottoscritta da tutti i firmatari e dovrebbe essere quindi attiva tra ottobre e novembre. I 150 mila annui risparmiati saranno già utilizzati per servizi e interventi scolastici.