/ Politica

Politica | 30 agosto 2020, 11:24

Il Comitato del No denuncia: “Il Piemonte perderà il 37% dei parlamentari”

Le aree maggiormente penalizzate saranno quelle periferiche e a bassa densità abitativa. I deputati passeranno dagli attuali 45 a 29, mentre i senatori da 22 a 14

Il Comitato del No denuncia: “Il Piemonte perderà il 37% dei parlamentari”

"Se passa la riforma sul taglio di deputati e senatori il Piemonte perderà circa il 37% dei rappresentanti in Parlamento".

É uno dei messaggi lanciati nel corso di un incontro organizzato dal Comitato per il No di Torino al referendum, definito "una riforma demagogica che mina il fondamento della democrazia".

Fra i partecipanti c'erano i rappresentanti del Partito Radicale - Comitato per il No Mario Barbaro, Bartolomeo Giachino di Sì Tav-Sì Lavoro, Fabio Malagnino del Comitato Noi No Torino, Sergio Rovasio dell'Associazione Marco Pannella, Silvio Viale dell'Associazione Adelaide Aglietta, Galgano Palaferri del Pli, Unione per le Libertà e Pier Franco Quaglieni, direttore del Centro Pannunzio.

Fra le ragioni principali del "No" spiccano, secondo i proponenti, la "mancanza di una seria riforma elettorale, la campagna demagogica che confonde il taglio dei costi della politica con quello che in realtà è un taglio di democrazia, l'insignificante risparmio di cui gioverebbe lo Stato rispetto ai tanti privilegi e tutela di caste con sprechi di denaro pubblico".

É stato anche fatto presente che "dei circa 200 costituzionalisti che si sono espressi pubblicamente per il No, 18 sono del Piemonte".

Aggiungiamo che i deputati, in Piemonte, passeranno dagli attuali 45 a 29, mentre i senatori da 22 saranno soltanto più 14.

Le aree più penalizzate di certo saranno quelle periferiche Cuneo, Verbania, Biella.



redazione

MoreVideo: le immagini della giornata

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium