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Cronaca | 14 agosto 2020, 14:21

Tragedia a Castelmagno: "Marco ha battuto violentemente la testa mentre il Defender rotolava nel burrone. E' morto all’istante"

Prime indiscrezioni sull’autopsia: un forte trauma cranico ha causato il decesso. Il dottor Abrate: “Credo sia improbabile che il ragazzo abbia fatto uso di droga o alcol. Spero che le famiglie si uniscano in questo tremendo dolore”

Tragedia a Castelmagno: "Marco ha battuto violentemente la testa mentre il Defender rotolava nel burrone. E' morto all’istante"

È morto per un forte trauma cranico, Marco Appendino, 24 anni di Savigliano, il ragazzo che era alla guida del Defender che si è ribaltato lungo i tornanti che portano verso il Monte Crocetta a Castelmagno. Incidente nel quale sono rimasti coinvolti altri otto ragazzi, quattro dei quali deceduti.

A stabilirlo è stata l’autopsia eseguita questa mattina dal medico legale Mario Abrate.

“Si è trattato di un accertamento doveroso, ma che rientra nella prassi quando accadono queste tragedie - spiega il dottor Abrate -. Per quanto riguarda la dinamica dell’incidente non ci sono dubbi sul fatto che la vettura sia finita giù dal burrone dopo che il guidatore non è riuscito a percorrere una curva a gomito. Resta invece da stabilire un altro importante punto, fondamentale per le indagini. Bisogna ossia accertare se il ragazzo aveva fatto uso di sostanze alcoliche o di stupefacenti. Cosa che mi pare sia da escludere, fin da ora: credo che sia un fatto davvero improbabile se non impossibile, ma ne avremo la certezza nei prossime settimane. Appendino - prosegue il medico della procura - è deceduto per un forte trauma cranico dovuto al ribaltamento dell’auto durante la precipitazione nel burrone. Inoltre una delle due ragazze che si sono salvate ed è già stata dimessa dall’ospedale, ha confermato che il 24enne stava procedendo su per quei tornanti a passo d’uomo”.

NaMur

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