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Attualità | 12 agosto 2020, 20:14

Il cantautore astigiano Beppe Giampà in diretta Youtube per il Belgio

La sera di giovedì 27 agosto, presenterà sulla pagina della Dante Alighieri di Anversa il suo album dedicato a Cesare Pavese

Il cantautore astigiano Beppe Giampà in diretta Youtube per il Belgio

Giovedì 27 agosto alle ore 20 – in occasione del settantesimo anniversario della scomparsa del celebre scrittore, avvenuta la notte del 27 agosto 1950 in una camera dell’hotel “Roma” di Torino – il cantautore astigiano Beppe Giampà presenterà, in diretta dalla pagina YouTube della Dante Alighieri di Anversa (associazione no profit che si pone l’obiettivo di tutelare la cultura italiana nel mondo), il suo ultimo album dedicato a Cesare Pavese ed intitolato “La porta del mondo”. L’evento è organizzato dalla Dante Alighieri di Anversa in collaborazione con tutti i comitati della Dante Alighieri del Belgio (Genk, Gent, Hasselt, Liegi, Lovanio e Vervies).

“La porta del mondo”, è il frutto di notti passate a respirare l’odore della terra descritta da Pavese, a sentire i piccoli rumori della routine contadina, tra il concetto di vita e quello di morte. Suoni prettamente acustici, atti ad accordarsi alle atmosfere di natura descritte dal poeta. Gli arrangiamenti studiati nel dettaglio per ogni canzone, ricchi di contaminazioni sonore spazianti dal folk al blues fino al jazz. 

Le poesie musicate e cantate nell’album appartengono a due raccolte: “La terra e la morte” (Roma, 1945) pubblicate per la prima volta sulla rivista “Le tre Venezie” e “Verrà la morte e avrà i tuoi occhi” (Torino, 1950) ritrovate fortuitamente tra le sue carte dopo morte, in duplice copia, nell’ordine in cui sono state pubblicate. Si tratta di liriche d’amore permeate di una struggente nostalgia, scritte con uno stile insolito per Pavese, dedicate all’attrice americana Constance Dowling, l’ultimo suo amore, conosciuta alla fine del 1949 dalla quale era stato superficialmente abbandonato e che lo aveva lasciato in un completo sconforto. Le due raccolte vennero pubblicate postume da Einaudi nel 1951, un anno dopo la morte dello scrittore.

Con la raccolta “Verrà la morte e avrà i tuoi occhi”, che “conclude l’arco pavesiano”, l’autore riprende i temi già sperimentati nei componimenti più tardi di “Lavorare stanca” e nella raccolta poetica del 1945 “La terra e la morte”. La donna, la cui liricizzazione avviene attraverso le metafore dei grandi temi dell’autore come la terra, la vigna, il vento, la vita e la morte, è il motivo unico e assoluto che pervade tutte le liriche dell’opera e “non è più e solo il termine di paragone della realtà simbolica, ma è la realtà, la speranza e la disperazione”.

L’album, uscito a fine maggio in formato digitale su tutti i siti di digital download (Tra cui Spotify e Amazon), da ottobre sarà disponibile in tiratura limitata anche in versione cd. Da ottobre, poi, Giampà sarà impegnato in una nuova serie di concerti per la presentazione del disco. Chi fosse interessato può già da ora prenotare l’album inviando una email a: commerciale@bitrecords.it

CHI E’ BEPPE GIAMPA’

Cantautore ed interprete di reading musico letterari. Nel 2009 in collaborazione con Giovanni Lodigiani (compositore di musical e colonne sonore di film per il mercato americano), incide il primo album solista “E il sentimento brucia”. Appassionato di storie e culture popolari, scrive una canzone dedicata al Bandito Delpero, celebre brigante del 1800 delle Langhe e del Roero.

Nel 2012 pubblica l’album “I mattini passano chiari” dove mette in musica alcune delle poesie di Cesare Pavese contenute nel libro “Verrà la morte e avrà i tuoi occhi”, ottenendo ampi consensi in caffè letterari, club, festival letterari e teatri sia in Italia che all’estero (Germania, Austria e Belgio). Collabora con Daniele Biacchessi (giornalista, scrittore e capo redattore di Radio 24) a “Memorie Letterarie” spettacolo dedicato alle più importanti opere letterarie della Resistenza italiana.

Nel 2015 riceve il premio “Ponti di Memoria” per l’impegno civile dall’Associazione Ponti di Memoria e dal MEI, con il patrocinio del comune di Milano. Nel 2016 grazie ad un operazione collaborativa di crowdfunding, che coinvolge 44 co-produttori ed associazioni provenienti da Italia, Francia e Belgio, realizza l’album “Della fatal quiete” nel quale ha musicato le poesie di alcuni dei più importanti poeti della letteratura italiana (Foscolo, Leopardi, Carducci, Pascoli e Campana).

In collaborazione con lo scrittore Sergio Gnudi, scrive le musiche ed interpreta due spettacoli: “Era febbraio” (Storie di Resistenza ed impegno civile) e “Le stagioni in città” (Ballate inedite ispirate al Marcovaldo di Italo Calvino). Grazie a questi progetti, il cantautore riceve una lettera di encomio da parte del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Nel 2016 scrive “Canzone per Fausto e Iaio” che assieme alle canzoni dei Gang, Massimo Priviero e Gaetano Liguori, è parte della colonna sonora del film di “Il sogno di Fausto e Iaio”, liberamente tratto dal libro di Daniele Biacchessi “Fausto e Iaio, la speranza muore a diciotto anni” (Baldini&Castoldi).

Nel 2018 incide “La storia delle storie, il mito Granata che attraversa il ‘900” album nel quale viene narrata la storia del Torino Calcio dal 1906 (Anno della fondazione) al 1992 (Finale di Amsterdam). Il suo ultimo album esce nel 2020 e si intitola “La porta del mondo”, interamente ispirato alla poesia di Cesare Pavese.

redazione

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