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Eventi | 10 agosto 2020, 07:52

Sinio inaugura la sua estate e riparte dalla Pro Loco nata in tempo di Covid

Presentati gli eventi estivi della “Festa di Sinio 2020”

Foto di Barbara Guazzone

Foto di Barbara Guazzone

Inaugurata l’estate del comune langarolo con la consegna di riconoscimenti ai volontari che hanno contribuito supportato l’amministrazione prima, durante e dopo l’emergenza sanitaria. Presenti il Senatore Marco Perosino, Roberto Passone, presidente dell’Unione di Comuni Colline di Langa e del Barolo e Roberto Cerrato, membro della commissione nazionale Unesco.

Ha aperto l’evento il Sindaco di Sinio, Sergio Seghesio, che prima di presentare per voce del presidente della Pro Loco gli eventi estivi, ha voluto personalmente ringraziare tutti i volontari di tutte le associazioni che si sono spesi in vari momenti nel collaborare con l’amministrazione, sottolineando quanto sia importante per un piccolo comune, l’apporto dei volontari, non soltanto nei momenti di emergenza, ma anche nella quotidianità del paese.

Il Sindaco ha ringraziato la Protezione Civile locale e i dipendenti comunali che: “veramente in questo anno si sono dati da fare, impegnandosi tenendo sempre i servizi attivi, anche se per determinati periodi solo telefonicamente, causa lockdown”. “Grazie all’associazione dell’Unione di Comuni Colline di Langa e del Barolo - ha proseguito Sergio Seghesio - che è stata fondamentale nel supporto, perché tra l’altro ha permesso di avere tanti volontari iscritti, coperti anche assicurativamente, che in questi anni sono stati fondamentali nei nostri comuni”.
“Per quanto anche noi amministratori - ha detto il Sindaco Seghesio -  in questi anni, in cui ci sono stati dei tagli economici enormi,  abbiamo spesso rinunciato a indennità, stipendi, rimborsi e altro, se non ci fosse stata questa unione, questi volontari che hanno aiutato il Comune, non si sarebbe potuto andare avanti”.

A seguire l’intervento di Massimo Pelissero, presidente della Pro Loco, che ha presentato il nuovo gruppo, soprattutto i giovani, che stanno facendo un ottimo lavoro di promozione, soprattutto utilizzando i social network, che sicuramente aprono i confini anche per un piccolo comune come quello di Sinio, con i suoi circa 500 abitanti.
Si è poi passati alla consegna di alcune targhe di riconoscimento, le prime sono stata date a quattro cittadine di Sinio che da dieci anni si offrono per accompagnare i bambini dell’asilo a scuola e poi ad altri cittadini che si sono sempre spesi e prodigati per la comunità.

A latere dell’evento, abbiamo raccolto alcune testimonianze degli ospiti presenti, sull’attuale situazione della regione, la ripartenza dopo le restrizioni dell’emergenza sanitaria.

“La Regione ha fatto di tutto - ci dice il Senatore Marco Perosino - trovando risorse che sembravano impensabili, ha cercato di sopperire e ha aiuto, anche con poco, tutte le attività a ripartire in termini di liquidità, che è quello che conta in certi momenti. Lo Stato è l’organizzazione che deve pensare, avendo una visione generale dell’Italia, decidendo come far ripartire. Personalmente l’ho detto più volte in aula ai ministri e in commissione, che se tu provi una tattica e vedi che non funziona, devi porti una domanda e semmai devi cambiare tattica. Stiamo distribuendo soldi a tutti, ma arrivano con difficoltà, c’è troppa burocrazia, forse andava accreditato qualcosa sul conto a tutti, aziende e privati, subito per cercare di far ripartire i consumi. Non mettere troppa burocrazia, trovando la ricetta giusta. Questa non è stata trovata e in più ci stiamo indebitando anche per i nostri pronipoti. L’Europa ti dice ti do i soldi, ma prima o dopo, con le quote annuali, me li rimborsi”.

“Il Piemonte ha dei dati contrastanti - prosegue l’On. Perosino, il pil è calato molto, ma questo in un periodo che è stato peggio di una guerra non vuol dire molto, ma grazie all’agricoltura e al turismo e soprattutto difendendo l’industria manifatturiera che da lavoro a migliaia di persone, ci riprenderemo. Il Piemonte ha una struttura forte, appunto nell’azienda manifatturiera che lavora 365 giorni all’anno, secondo me dopo un periodo buio di qualche mese, ci sarà una grossa ripresa”.

“Questi mesi ci hanno dimostrato quanto sia importante avere il paese e il borgo - ci spiega Roberto Cerrato - e noi come ente di gestione dei siti Unesco, giriamo proprio per dare coraggio a queste amministrazioni che stanno riprendendo. Guai immaginare il nostro territorio, che è divenuto patrimonio dell’umanità proprio per i piccoli comuni, con accorpamenti a cinquemila o diecimila unità, no, i comuni devono rimanere ed avere i servizi per poter garantire il presidio sul territorio. Questo è il nostro impegno come ente di gestione del sito Unesco, siamo molto fermi su questo e fino ad oggi abbiamo dimostrato che questo sta premiando le nostre oltre cento comunità”. “Una cosa fondamentale su cui stiamo lavorando - ha proseguito Cerrato - e per cui abbiamo creato un comitato con una raccolta di firme, perché ci sia il mantenimento delle piccole botteghe a presidio del territorio. Grazie alle piccole botteghe, ad esempio durante il periodo del Covid, si è garantito il servizio alle persone che non si potevano muovere dal proprio comune. Non possiamo perdere questi negozi da questi borghi, perché hanno prodotti che identificano il territorio, il borgo specifico e faremo di tutto perché Stato e regioni, attuino a breve delle leggi per poterli sostenere”.

“Stiamo lavorando tutti assieme - ci racconta Roberto Passone presidente dell’Unione di Comuni Colline di Langa e del Barolo - per cercare di ripartire in tutta sicurezza, per garantire quel livello di sicurezza che permetta ai cittadini e ai turisti, di vivere appieno i nostri territori. L’ultimo passo fatto in questa direzione, è stato quello di lavorare insieme alla Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, per ottenere un riconoscimento di un ente esterno, che nello specifico è stata l’Università degli Studi di Torino, con la certificazione “Covidless”, quindi garantisce un territorio che è resiliente, che è capace di reagire alle problematiche dell’emergenza sanitaria e di rinnovarsi”.
Questo è un primo tassello che permetterà, tramite l’ente turismo e i nostri operatori, di lavorare sul mercato per far tornare la fiducia, soprattutto per i turisti, per ritornare a vivere queste colline, che hanno un vantaggio in questo momento, hanno ampi spazi aperti, tante attività outdoor, nel rispetto e in sicurezza per quello che sono le norme anti Covid. Noi come Unione in questo momento stiamo lavorando a questo, sulla promozione e sulla manutenzione e implementazione della sentieristica, che è l’altro tassello che permette maggiormente di scoprire questo territorio e siamo molto fiduciosi, i segnali positivi ci sono, è l’inizio di un percorso, quindi nella sventura ci rinnoveremo e sarà uno stimolo in più per ripartire ancora con più forza”.

Andrea Olimpi

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