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Attualità | 06 agosto 2020, 17:18

Il territorio della Granda è "Covidless": presentata la prima parte del progetto in Fondazione CRC

Oggi (6 agosto) l'incontro e la premiazione; a ricevere l'attestato, con valenza puramente di promozione turistica, i Comuni di Alba, Bra, Limone Piemonte, Saluzzo, Frabosa Soprana e Sottana, l'Unione Montana Valle Maira e l'Unione dei Comuni di Langa e Barolo

Il territorio della Granda è "Covidless": presentata la prima parte del progetto in Fondazione CRC

Le parole d'ordine, per rilanciare il turismo della provincia Granda, devono essere "ottimismo" e "fiducia". E proprio per ricreare la fiducia del turista - nazionale e internazionale - è stato lanciato dalla Fondazione CRC e dall'Università di Torino il progetto Covidless.

La prima parte concreta del progetto si è svolta valutando alcune aree della provincia in base a sette asset strategici (capacità ricettiva in sicurezza, intrattenimento vicinanza a strutture ospedaliere, ristorazione, sistema ricettivo, facilities per sport e benessere e amministrazione smart tra le altre) per testarne la fruibilità in sicurezza; un'attività che è un vero primato europeo e i cui frutti si sono visti oggi (giovedì 6 agosto), con la cerimonia ufficiale di consegna degli attestati ai sei enti territoriali coinvolti tenutasi allo Spazio Incontri della Fondazione CRC.

"Questo protocollo non è solo un biglietto da visita, ma prova senza dubbio che la nostra provincia non smette di ricercare l'innovazione e di immaginare soluzioni concrete in situazioni di difficoltà - ha sottolineato il presidente della Fondazione Giandomenico Genta nel suo discorso introduttivo - ; è necessario che il mondo del turismo riconosca i pregi del nostro territorio".

A ricevere l'attestato i rappresentanti dei Comuni di Alba, Bra, Limone Piemonte, Saluzzo, Frabosa Soprana e Sottana, l'Unione Montana Valle Maira e l'Unione dei Comuni di Langha e Barolo.

Presenti all'incontro i presidenti delle ATL del Cuneese Mauro Bernardi e dell'ATL Langhe, Roero e provincia di Asti Luigi Barbero.

"Abbiamo accolto con favore questo progetto e siamo davvero molto contenti sia stato realizzato con estrema rapidità - ha detto il primo - . Le montagne e le vallate del cuneese stanno rispondendo bene al periodo estivo dal punto di vista turistico, ma l'intero settore soffre e ha sofferto; serve infondere di nuovo fiducia al turista, realizzando un racconto del territorio più rispondente al vero rispetto a quello che è stato fatto nel periodo pandemico: questo è, anche, compito delle ATL".

Luigi Barbero ha parlato soprattutto dell'importanza del turismo internazionale: "La risposta è ampia, in questo momento, abbiamo molti turisti che arrivano da un raggio di distanza di 1000 chilometri; il nostro territorio, così ampio, ha chiari vantaggi dal punto di vista della sicurezza che può garantire. Dobbiamo però salvare a tutti i costi il prossimo autunno, la stagione più importante per la nostra parte del territorio provinciale".

"Terminato il periodo pandemico più grave, ci siamo chiesti come l'Università potesse aiutare il territorio a ripartire, e quella di puntare sulla valutazione della fruibilità turistica ci è parsa un'ottima idea - ha aggiunto ancora il professor Paolo Biancone - . L'obiettivo del progetto non è assolutamente giudicare, ma puntare a migliorare e promuovere il territorio, a integrare buone pratiche per colmare delle lacune; è un'iniziativa pensata per essere di rapida attivazione, e per constatare come il territorio sia non "Covid free", ma presidiato e il più possibile sicuro. Dobbiamo essere orgogliosi tutti dei risultati".

Il progetto Covidless ha raggiunto con l'incontro di oggi il proprio "giro di boa". In autunno partirà la seconda fase, in cui si raccoglieranno i risultati raggiunti e si affronteranno modifiche e accorgimenti. 

simone giraudi

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