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Cronaca | 03 agosto 2020, 10:54

Sampeyre e la Val Varaita piangono la morte di Massimo Forni, maresciallo dei Carabinieri scomparso a 60 anni

È stato stroncato da un malore. Comandante della locale stazione dell’Arma dal 2012, a fine 2019 aveva raggiunto la pensione. E aveva deciso di continuare a vivere in Val Varaita, rimanendo a disposizione della collettività, iscrivendosi alla Croce rossa di Sampeyre. Per i suoi modi di fare e di essere, aveva saputo farsi conoscere e benvolere da tutti

Massimo Forni

Massimo Forni

Sampeyre, ma anche tutta la Val Varaita, piangono Massimo Forni, maresciallo dell’Arma ora in congedo, ma sino al 2019 comandante della locale stazione dei Carabinieri.

Forni di origini ferraresi si è spento all’età di 60 anni, improvvisamente, a causa di un malore: è stato trovato privo di vita all’interno della sua abitazione in località Dragoniere. Il suo impegno e la sua forte abnegazione al servizio lo avevano portato in Valle Varaita, dove dal 2012 guidava la stazione dei Carabinieri di Sampeyre. In Val Varaita, per i suoi modi di fare e di essere, aveva saputo farsi conoscere e benvolere da tutti.

E qui aveva deciso di continuare a vivere anche dopo la pensione, rimanendo pur sempre a disposizione della collettività, ed entrando a far parte del Comitato locale della Croce rossa di Sampeyre.

Proprio la CRI Sampeyre ne ha tracciato un lungo e commosso ricordo: “Siamo sconvolti dal dolore, senza parole. Te ne sei andato in silenzio, senza disturbare nessuno, come eri tu, sempre pronto ad aiutare chi ne aveva bisogno o era in difficoltà, senza farti notare, senza far scalpore.

Tutti coloro che ti conoscevano ti hanno apprezzato per la tua gentilezza, la tua professionalità, il tuo modo signorile e piacevole di interagire, sono rimasti profondamente colpiti dalla tua improvvisa scomparsa.

Sei stato in mezzo a noi, come maresciallo dei Carabinieri per diversi anni, hai saputo farti amare da tutti perché tu hai amato tutti noi, hai dedicato otto anni della tua vita per il bene civile della nostra comunità, pronto ad intervenire con serietà e delicatezza al momento giusto.

Che grande regalo hai fatto alla Croce rossa di Sampeyre quando, appena in pensione, hai offerto la tua disponibilità e la tua generosità, propria di un animo grande, per aiutare e prestare servizio in emergenza. E non ti sei risparmiato: ad ogni chiamata eri sempre pronto a partire.

Ancora giovedì, poche ore prima di lasciarci, ti eri prodigato per un trasporto in ospedale di una persona sola e bisognosa. È enorme il vuoto che lasci in mezzo a noi, in Sampeyre, nel paese che tanto hai amato e in cui desideravi continuare a vivere. Proviamo nel cuore tanta, tanta riconoscenza per tutto il bene che ci hai donato”.

Le esequie si svolgeranno oggi, 3 agosto, nella chiesa di Sampeyre, alle ore 15.30.

redazione

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