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Rally di Alba | 01 agosto 2020, 18:25

Partenza da Cherasco per i 161 equipaggi in gara al 14° Rally di Alba (FOTOGALLERY)

Dominio Hyundai nei primi riscontri cronometrici dallo “shakedown” di stamane: il più veloce è stato il francese Loubet, davanti al campione del mondo Tanak e a Neuville. Domani le nove prove speciali, con arrivo finale in piazza Cagnasso ad Alba dalle 18.20

Fotoservizio di Barbara Guazzone

Fotoservizio di Barbara Guazzone

Terminate le operazioni “preliminari”, quindi verifiche e test con le vetture da gara (stamane a Cherasco), il 14° Rally di Alba si avvia verso la sua fase decisiva, quella delle “sfide”. Questa sera, alle ore 20.01 sventolerà la bandiera di partenza che da via Vittorio Emanuele II a Cherasco vedrà poi i concorrenti portarsi verso Alba per il riordinamento notturno.

Intanto sono arrivati i primi riscontri cronometrici dallo “shakedown” di stamane, caratterizzato da un dominio marchiato Hyundai: il più veloce è stato il francese Pierre-Louis Loubet, con la Huyndai i20 WRC, con 1’53”2, secondo l'estone campione del mondo Ott Tanak con 1’53”8 e terzo il belga Thierry Neuville 1’54”00.
L’irlandese Breen, anche lui con una vettura sudcoreana, ma di categoria R5, ha fermato i cronometri su 1’55”7. Il migliore riscontro “italiano” è stato quello del bresciano Luca Pedersoli, al suo debutto con la “plus” Hyundai, con 1’55”8.
 
Centosessantuno gli equipaggi verificati, con 12 nazioni rappresentate, sono i valori aggiunti di una competizione che quest’anno assume un alto valore sia sportivo che turistico-promozionale, per un territorio fortemente penalizzato dai mesi di lockdown.
 
Sarà l’evento che avvia le sfide del Campionato Italiano Rally Wrc, anche prima prova della Coppa Rally di 1ª zona, oltre che per le iniziative promozionali di Suzuki Rally Cup, R Italian Trophy 2020 e Trofeo Renault “Corri con Clio N3”.
 
L’organizzazione ricorda che la gara sarà a porte chiuse. Il che significa che tutte le aree nevralgiche della competizione non ammetteranno presenza del pubblico. Il parco assistenza, il riordino, la direzione gara oltre alla cerimonia di partenza e di arrivo permetteranno l’accesso solo al personale addetto ai lavori.
Lungo le prove speciali non sono quindi previste zone specifiche per il pubblico. Per ovviare a tali limitazione è stato però predisposto un servizio di dirette Tv, dirette via web e con le piattaforme di interazione sociale:


UN’EDIZIONE MONDIALE

Un “Alba” di caratura mondiale, grazie alla presenza del campione del mondo in carica, Ott Tanak insieme a una squadra da sogno allestita per l’occasione da Hyundai Motorsport, che oltre al pilota estone propone “nomi” altisonanti come lo spagnolo Dani Sordo o come l’altro protagonista del mondiale, il belga Thierry Neuville.
Sia quest’ultimo che anche Tanak corrono con le Hyundai i20 WRC “plus”, in una speciale “gara nella gara” (che non andrà a togliere punteggio per coloro che concorreranno per il “tricolore”), denominata #RAPLUS, nella quale sarà interessante vedere all’opera il Campione Italiano in carica, il bresciano Luca Pedersoli (al suo debutto con la i20 “plus”) o come il suo conterraneo Massimo “Pedro” Pedretti, che salirà invece su una Ford Fiesta assistita ufficialmente da M-Sport. A completare il plateau “dei nostri” con le supercar ci sarà anche il savonese Manuel Villa, anche lui con una Fiesta (sempre seguita da M-Sport), e sarà interessante vedere all’opera il giovane francese Loubet, figlio d’arte, Pierre Louis Loubet (Hyundai i20), già visto in grande forma a Roma la scorsa settimana.
 
Un respiro decisamente internazionale, dunque, quello del Rally di Alba, che conta equipaggi di ben dodici nazionalità: Belgio, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Irlanda, Lussemburgo, Norvegia, Spagna, Svezia, Svizzera. Con essi vi sarà un seguito importante di media, che oltre a seguire l’evento sportivo in se stesso certamente documenteranno il territorio, con notevole beneficio per la sua immagine.
 

IL TRICOLORE WRC PARTE CON I GRANDI NUMERI

Per gli amanti delle statistiche, si nota che le vetture di categoria R5 in elenco sono ben 32, doppia cifra probabilmente destinata a diventare una delle migliori della stagione. Pronostico difficile, quello da pensare per la prima prova del Campionato Italiano WRC. Al via ci sono diversi “nomi” altisonanti, a partire dall’ex Campione Italiano ed Europeo Luca Rossetti, al via con una Hyundai i20 R5 in una gara per lui nuova. Il pordenonese si pone di diritto tra coloro che pensano in grande. Come in grande pensano i varii Corrado Fontana (Hyundai i20 WRC), il milanese Simone Miele (Citroen DS3 WRC), il già nominato Dani Sordo, ex Campione del Mondo junior (Hyundai i20 R5), l’irlandese Craig Breen (idem), non nuovo a performance in Italia, il piacentino Andrea Carella (Skoda Fabia R5), già visto in grande forma nel tricolore 2019, e cercherà di sicuro un posto al sole anche Corrado Pinzano che per la gara “di casa” si è ben fornito con una VolksWagen Polo R5. Il ventaglio dei “papabili” per l’attico della classifica si allunga con il siciliano Andrea Nucita, anche lui della partita tricolore con Hyundai i20 R5, con anche l’aostano Elwis Chentre (Skoda Fabia R5), sicuramente vorrà rinverdire certi fasti passati l’astigiano Luca Cantamessa, che pur avendo diradato oramai le proprie velleità agonistiche, ad Alba, anche quest’anno non ha voluto mancare. Correrà, “Luka”, anche lui con una VolksWagen Polo R5, mentre il gentleman Alessandro Gino, sempre grande protagonista nelle competizioni piemontesi, si presenterà al meglio con una Ford Fiesta R5. Tutta da seguire la gara di “apprendistato” sull’asfalto dei giovani dello junior team Hyundai (tutti con una i20 R5), vale a dire il finlandese Jari Huttunen, il lussemburghese Gregoire Munster ed il norvegese Ole Christian Veiby.

IL PERCORSO

Rivisto ma non troppo il percorso: tre diversi tratti di prova speciale da ripetere tre volte, per un totale di distanza competitiva di 101,370 chilometri, poco più del 25% dell’intero percorso, che ne misura 394,370.
Le prove saranno dei “classici”:
La “IGLIANO” (n.1-4-7 - 17,140 km.), in buona sostanza, è la classica prova di Igliano che è stata utilizzata a partire dal 2016. La “LOVERA” (n. 2-5-8 - 10,960 km.) somma vecchio e nuovo comprendendo un tratto storico per il Rally di Alba e introducendo, nella parte finale, l’unico tratto inedito per 2020 ed infine, la “NIELLA-BOSSOLASCO” (n. 3-6-9 - 6,200 km.), per un rallista ha un solo significato: tornanti in discesa e poi altri tornanti in salita. La prova ha fatto parte del Rally di Alba nel 2018 e, prima ancora, di molte edizioni negli anni duemila, fino al 2007.
 

IL PROGRAMMA DI GARA DI DOMENICA 2 AGOSTO

7:01 Uscita riordino
7:04 – 7:19 Parco Assistenza

8:18 ps.1 “Igliano” di 17,140 km
8:57 ps.2 “Lovera” di 10,960 km
9:25 ps.3 “Niella – Bossolasco” di 6,200 km
 
10:16 – 10:36 Riordino ad Alba P.za Cagnasso
10:39 – 11:24 Parco Assistenza

12:23 ps.4 “Igliano” di 17,140 km
12:59 ps.5 “Lovera” di 10,960 km
13:27 ps.6 “Niella – Bossolasco” di 6,200 km
 
14:18 – 14:38 Riordino ad Alba P.za Cagnasso
14:41 – 15:26 Parco Assistenza

16:25 ps.7 “Igliano” di 17,140 km
17:01 ps.8 “Lovera” di 10,960 km
17:29 ps.9 “Niella – Bossolasco” di 6,200 km
18:20 Arrivo ad Alba P.za Cagnasso

Redazione

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