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Agricoltura | 31 luglio 2020, 19:03

Etichette alimentari, Coldiretti Cuneo: "Sì al sistema a batteria a tutela delle eccellenze Dop e Igp"

Via libera della Commissione europea alla proposta italiana di etichetta nutrizionale

Etichette alimentari, Coldiretti Cuneo: "Sì al sistema a batteria a tutela delle eccellenze Dop e Igp"

L’etichetta a batteria salva le eccellenze Made in Italy dagli attacchi del nutriscore francese e dei semafori inglesi che penalizzano la dieta mediterranea e le nostre grandi produzioni DOP e IGP.

Coldiretti esprime soddisfazione per la valutazione positiva della Commissione europea sul Decreto interministeriale (Sviluppo economico, Salute, Politiche agricole) relativo ad un sistema di etichettatura nutrizionale alternativa al modello che si sta diffondendo nei Paesi del Nord Europa. Un modello che, sotto la spinta delle multinazionali, boccia ingiustamente quasi l’85% in valore del Made in Italy a denominazione di origine, che la stessa UE dovrebbe invece tutelare e valorizzare.

“I sistemi di etichettatura fuorvianti, discriminatori ed incompleti – commenta Roberto Moncalvo, Delegato Confederale di Coldiretti Cuneo – finiscono per escludere paradossalmente dalla dieta alimenti sani e naturali che da secoli sono presenti sulle tavole per favorire prodotti artificiali di cui in alcuni casi non è nota neanche la ricetta. È inaccettabile spacciare per tutela del consumatore un sistema che cerca invece di influenzarlo nei suoi comportamenti orientandolo a preferire prodotti di minore qualità”.

L’equilibrio nutrizionale – spiega Coldiretti Cuneo – va ricercato tra i diversi cibi consumati nella dieta giornaliera, come prevede la proposta italiana del sistema a batteria che tiene conto dell’insieme della dieta alimentare e non si focalizza sul singolo prodotto. Dunque, l’etichetta nutrizionale dei prodotti alimentari a batteria non attribuisce presunti “patentini di salubrità” ad un alimento ed esclude i prodotti a marchio DOP e IGP per le specifiche caratteristiche di eccellenza.

“Nella nostra Provincia – dichiara Moncalvo – si concentra il 48% dei prodotti a denominazione d’origine piemontesi, ben 6 DOP e 5 IGP, una grande biodiversità da valorizzare per evitare un’indistinta omologazione”.

Per maggiori informazioni visitare il sito web https://cuneo.coldiretti.it​

 

comunicato stampa

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