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Attualità | 28 luglio 2020, 08:10

'Ndrangheta a Bra, ieri consiglio comunale aperto: la Lega chiede una commissione d'indagine

Dal senatore Bergesio ai consiglieri del Carroccio braidese, tutti hanno evidenziato la necessità di chiarire l'accaduto e di sottoscrivere un protocollo di legalità con la Prefettura

'Ndrangheta a Bra, ieri consiglio comunale aperto: la Lega chiede una commissione d'indagine

Nella serata di ieri, a Bra, si è tenuto il Consiglio Comunale aperto riguardante le presunte commistioni tra la Giunta comunale di Bra e la criminalità organizzata.
"Come Lega Salvini Premier - commenta il segretario provinciale senatore Giorgio Maria Bergesio - sin dall'accaduto ci siamo attivati per richiedere un consiglio comunale aperto e una commissione di inchiesta. Riteniamo quindi che questa sia la sede per portare all'attenzione ulteriori proposte vista la necessità impellente di trasparenza e di garanzia verso i cittadini braidesi. Siamo quindi a sostenere la sottoscrizione di un protocollo di legalità tra l'amministrazione e la Prefettura volto a prevenire e monitorare tali fenomeni. Invitiamo inoltre l'amministraziome comunale ad inviare alla Corte dei Conti le delibere assunte dalla Giunta comunale fino alla data delle dimissioni dell''assessore oggetto delle vicende in discussione, al fine di certificare la regolarità delle stesse".

"Un Consiglio comunale aperto - commenta l'onorevole Flavio Gastaldi - rappresenta l'occasione giusta per un confronto sul tema. Ciò che più mi stupisce è però l'assenza di un intervento introduttivo del sindaco oltre che la possibilità di una discussione con possibilità di replica al riguardo. Invito comuque l'amministrazione a sostenere l'iniziativa di una commissione di indagine quale simbolo di integrità e trasparenza".

"La città di Bra merita una ricerca della legalità in sinergia e condivisione con la comunità - commentano i consiglieri regionali Paolo Demarchi e Matteo Gagliasso. I braidesi necessitano di trasparenza e riteniamo che l'accaduto non possa essere circoscritto a mera vicenda personale come apparso nelle dichiarazioni su più organi di stampa".

"Vogliamo partire dal fatto che nessuno vuole fare un processo pubblico in quanto crediamo nell'iter giudiziario in corso - commentano i consiglieri comunali Marco Ellena, Luca Cravero e Giuliana Mossino - riteniamo però che vista la gravità dei fatti un tale Consiglio era doveroso verso i braidesi che meritano trasparenza e chiarezza".

La serata è stata inoltre l'occasione per un invito ad approfondire l'attribuzione di deleghe al Presidente del Consiglio che si è richiesto di rivalutare vista la figura di indipendenza dello stesso e la possibilità di incorrere in futuri inconvenienti amministrativi visto quanto statuito dalla normativa in vigore.

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