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Curiosità | 27 luglio 2020, 07:30

La svolta per l’estate 2020 si chiama Yurte in Langa e si trova a Bosia

In valle Belbo è stato ricreato un piccolo villaggio mongolo che riporta ai tempi di Gengis Khan

Yurte, a Bosia

Yurte, a Bosia

Non c’è bisogno di attraversare tutto il mondo per godersi le vacanze. Un’idea nuova per l’estate 2020 c’è e arriva dalle Langhe.

Di cose belle da vedere e da fare ce ne sono tante, pure se non c’è il mare. Il glamping, ad esempio

Se siete ancora in fase di partenza, sappiate che questa potrebbe rivelarsi una scelta originale, selvaggia e confortevole allo stesso tempo (pure a prova di distanziamento).

Il glamping è un neologismo che congiunge le parole glamour e camping. Quindi un campeggio, ma alla moda. Talmente bello che probabilmente passerete il tempo a scattare foto da pubblicare su Instagram.

Letto matrimoniale, zona relax, bagno privato e piscina sono le dotazioni delle yurte che Tripadvisor, o meglio i suoi utenti, ha geolocalizzato a Bosia (via Castino 1), in valle Belbo. Tipiche delle steppe della Mongolia, le yurte sono strutture rotonde assemblate senza chiodi o viti, con una temperatura costante all’interno.

E quello ricreato in Valle Belbo è proprio un piccolo villaggio mongolo che ricalca i tempi di Gengis Khan, offrendo una suggestiva vista sul panorama circostante, oltre a rappresentare il punto di partenza per esperienze da vivere in mezzo alla natura.

Attenzione però perché potrebbe trattarsi proprio di un’esperienza alla Marco Polo: nelle stanze non ci sono né wi-fi né tv. In sottofondo, si sentono solo il vento tra i noccioleti e le campane delle chiesette in lontananza. Ci facciamo un pensierino?

Silvia Gullino

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