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Curiosità | 23 luglio 2020, 11:17

Sotto l’ombrellone in compagnia del Caffè Letterario e due grandi storie da sfogliare

Da mettere in valigia ‘Baci da Polignano’ di Luca Bianchini e ‘Don Chisciotte della Mancia’ di Miguel de Cervantes

Sotto l’ombrellone in compagnia del Caffè Letterario e due grandi storie da sfogliare

Two is meglio che one: questa settimana l’appuntamento con le proposte di lettura del Caffè Letterario di Bra è doppio. Siamo in estate, per molti le vacanze sono già iniziate e sotto l’ombrellone o in cima ai monti la compagnia migliore è una grande storia da sfogliare.

Che sia un thriller, un’avventura, un romanzo d’amore o qualcosa di divertente, l’importante è leggere. Lo sa bene il poeta braidese Bernardo Negro che ci invita a mettere in valigia ‘Baci da Polignano’ di Luca Bianchini.

L’autore torinese si caratterizza per un ben dosato senso di humour ed una collaudata bravura nel proporre intrecci imprevedibili sia per le trame, che si evolvono con disinvolta sicurezza, che per i personaggi, tratteggiati sempre tra mutevoli profili e storie vigorosamente allusive. Protagonisti del romanzo, tra altri cento, sono Ninella e don Mimì che da sempre si amano in complessi crogiuoli familiari dove, come su una piacevole spiaggia confluiscono altre abboccanti realtà: Chiara e Damiano, Matilde e Pasqualino, Carlo l’architetto e ancora Ninella, vero trait d’union di tutto il libro. Scritto con lieve, ma particolareggiata naturalezza dall’ottimo Bianchini, il volume ti attira come una seducente calamita. Il narratore non propone una morale, alla stregua dei migliori scrittori piemontesi, che, a differenza di quelli lombardi (da Gadda ad Arbasino), trasformano il lettore in un protagonista. Toccherà a chi legge dire la sua sull’intelligente matassa che i personaggi hanno dipanato tra le pagine”.

Leggere è uno dei passatempi più ricchi di sempre e con pochi euro si possono acquistare storie dal valore incommensurabile, come quella di ‘Don Chisciotte della Mancia’, firmato da Miguel de Cervantes. Sembra scontato, ma il primo romanzo della storia (1615) è anche uno straordinario romanzo di viaggio, immerso nelle avventure del cavaliere spagnolo. Non solo uno di quei libri che non vorresti mai finire, ma anche uno di quei viaggi da cui non vorresti mai tornare.

 

Buona lettura e soprattutto buone vacanze.

Silvia Gullino

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