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Economia | 06 luglio 2020, 11:02

Ecco i termini dell’offerta di Intesa Sanpaolo ai soci Ubi valevole fino al 28 luglio

Mentre si assicura il territorio per quanto concerne il sostegno socio-economico, si mettono sul piatto 50 miliardi di credito alle imprese. Previste 4 direzioni regionali, di cui una a Cuneo, con ampia facoltà di autonomia e l’assunzione di 2.500 giovani

Ecco i termini dell’offerta di Intesa Sanpaolo ai soci Ubi valevole fino al 28 luglio

È partita stamane l’offerta di Intesa Sanpaolo ai soci di Ubi Banca.

Vediamo, in sintesi, quali sono i punti salienti.

17 azioni Intesa Sanpaolo ogni 10 azioni Ubi (offerta valevole fino al 28 luglio).

È previsto inoltre un premio del 27,6% gli azionisti Ubi rispetto al valore di Ubi Banca alla chiusura di Borsa del giorno precedente il lancio dell’offerta (valore sulla base dei prezzi ufficiali al 14 febbraio 2020).

Intesa ricorda che il proprio titolo negli ultimi cinque anni ha segnato un + 22%, mentre nello stesso periodo quello Ubi -39% e che tra tutte le banche Intesa San Paolo è stata quella che, negli ultimi tre anni, ha garantito il maggior dividendo.

Intesa cerca di allettare i soci Ubi annunciando 700 milioni di euro ante imposte di sinergie annue (attese a regime), insieme all’opportunità di entrare nel Club degli azionisti San Paolo.

“Abbiamo stanziato 100 milioni di euro a supporto dei territori – spiegano i vertici – durante l’emergenza sanitaria; 625 milioni per il rilancio socio-economico grazie al Fondo Impact e mettiamo a disposizione delle imprese 50 miliardi di euro di nuovi crediti. Per il futuro, inoltre, 10 miliardi di euro di ulteriori erogazioni di crediti ogni anno per il triennio 2012-2023 e cospicui investimenti per i processi di innovazione tecnologica e digitale”.

Per quanto riguarda l’organizzazione aziendale, Intesa annuncia 4 nuove direzioni regionali con sedi a Bergamo, Brescia, Cuneo e Bari.

In più, assicura “ampia facoltà di credito ad ogni responsabile di direzione regionale e autonomia di spesa e di gestione delle risorse”.

A Pavia è previsto un centro di eccellenza per l’agricoltura e l’allevamento che coordinerà le attività del gruppo in questi due settori.

Sul piano occupazionale viene annunciata l’assunzione di 2500 giovani, la metà dei quali ricompresi nelle aree delle quattro direzioni regionali.

Mentre si attende il parere dell’Antitrust, ricordiamo che Intesa ha già un accordo con Bper per vendere 532 sportelli ex Ubi.

La scorsa settimana Ubi ha però espresso parere contrario ritendo l’offerta “non congrua e finanziariamente penalizzante”.

“Saranno gli azionisti — ha spiegato il numero uno di Intesa Carlo Messina — ad esprimersi su un progetto che vuole creare un gruppo che abbia voce in Europa, rafforzando al contempo il contesto locale. Alcuni di loro hanno già iniziato a farlo con trasparenza e oggettività, sottolineando alcuni dei punti qualificanti della nostra offerta: attenzione al territorio e alle comunità che li contraddistinguono".

Il riferimento è, in special modo, ai due maggiori azionisti, le Fondazioni della Banca del Monte Lombardia (3,9%) e la CrCuneo (5,9%).

La prima si è pronunciata in termini possibilisti, la seconda invece non si è ancora espressa, in attesa delle valutazioni dell’advisor designato un paio di settimane fa.

Da registrare però come si stiano determinando crepe sul fronte Ubi.

Nel fine settimana l’avvocato Mario Cera si è dimesso dalla presidenza del patto di consultazione Car, che raccoglie il 19% del capitale, e di cui fanno parte le due Fondazioni oltre a Cattolica.

Un atto che dimostra come i soci Ubi potrebbero scegliere strade differenti da qui a fine luglio quando scadranno i termini dell’Ops (Offerta pubblica di scambio).

Gpt

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