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Attualità | 04 luglio 2020, 14:30

Bonus baby sitter anche per nonni e zii: requisiti, come funziona e come ottenerlo

La nuova circolare Inps chiarisce: i 1.200 euro da utilizzare entro il 31 luglio possono essere destinati anche a parenti, basta che non vivano nella stessa casa dei nipoti

Bonus baby sitter anche per nonni e zii: requisiti, come funziona e come ottenerlo

All’attenzione di tutte le famiglie, aprite QUESTO link.

Parliamo della novità introdotta dal decreto Rilancio e chiarita dall’Inps nella circolare numero 73/2020 circa il bonus baby sitter, che sarà utilizzabile in tempo di Covid-19 anche da nonni e zii che si occupano dei più piccoli.

L’Istat ha certificato, infatti, che quando entrambi i genitori lavorano, nel 60,4% dei casi i bambini sotto i due anni vengono lasciati ai nonni. Si sale al 61,3% quando il minore ha tra i 3 e i 5 anni.

Il bonus baby sitter dal valore massimo di 1.200 euro potrà essere utilizzato fino al 31 luglio per pagare i nonni (o altri parenti) che accudiscono i nipoti mentre i genitori sono al lavoro. C’è però una condizione ineludibile: i nonni non devono risiedere nella stessa casa dei bambini. Proprio per questo nelle prossime ore ci si attende un vero e proprio boom di richieste da parte di milioni di famiglie italiane.

Il bonus è rivolto a tutte le famiglie, anche affidatarie, con figli minori di 12 anni. Il beneficio spetta a condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa.

La domanda va inoltrata online, sul sito dell’Inps, tramite l’applicazione web, disponibile sul portale dell’Inps (il percorso è il seguente: “Prestazioni e servizi” > “Tutti i servizi” > “Domande per Prestazioni a sostegno del reddito” > “Bonus servizi di baby sitting”) oppure tramite il contact center integrato (numero verde 803.164, gratuito da rete fissa, o 06 164.164, da rete mobile con tariffazione a carico dell’utenza chiamante), o ancora tramite i patronati.

Per compilare la domanda occorre autenticarsi ai servizi Inps.

Pertanto, bisognerà essere in possesso del Pin ordinario o dispositivo, della Spid, della Carta d’identità elettronica 3.0 o della Carta nazionale dei servizi.

La somma verrà accreditata direttamente con accredito sul conto corrente bancario o postale, accredito su libretto postale, carta prepagata con Iban o bonifico domiciliato presso Poste Italiane, secondo la scelta indicata all’atto della domanda a cui andranno allegate fatture, ricevute di pagamento e altra documentazione che provino la spesa.

Il voucher è alternativo rispetto ai congedi parentali (che sono stati prorogati fino al 31 agosto). Chi ha ottenuto il congedo per un periodo non superiore ai 15 giorni potrà beneficiare dell’importo residuo pari a 600/1.000 euro (sempre a seconda della categoria di appartenenza), ferma restando la possibilità di presentare domanda per i giorni residui di congedo non precedentemente fruiti. Nel rispetto del principio di “alternatività”, infine, nel caso di congedo Covid autorizzato per oltre 15 giorni la prestazione non spetta. Tutto chiaro, sì?

Silvia Gullino

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