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Attualità | 30 giugno 2020, 18:30

Neive, i fondi della Fondazione Crc per demolire la vecchia palestra da anni inagibile

C’è la realizzazione di un nuovo impianto sportivo, a servizio dei 480 allievi dell’Arte Bianca ma anche della comunità locale, dietro alla candidatura del Comune langarolo alla terza edizione del Bando Distruzione

L'esterno della palestra comunale del capoluogo

L'esterno della palestra comunale del capoluogo

Se in quel di Govone, l’opportunità offerta dai finanziamenti della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo sono divenuti oggetto di scontro tra maggioranza e opposizione, divise dal progetto di abbattimento di uno storico muro situato nel giardino del castello sabaudo, sono diversi i Comuni della Granda che guardano ai fondi del 3° "Bando Distruzione" per poter intervenire su brutture che deturpano il paesaggio dei loro centri storici, come su edifici che negli anni hanno perso la funzione per la quale erano sorti, non lasciando alternative a quella dell’abbattimento.

In quest’ultima schiera rientra il progetto presentato dall’Amministrazione comunale di Neive, promotrice di un'iniziativa che qualche giorno addietro è stata anche al centro di un piccolo disguido, dovuto all’erronea descrizione della candidatura pubblicata on line, immediatamente rientrato dopo i chiarimenti arrivati dal sindaco.

L’obiettivo dell’Amministrazione guidata da Annalisa Ghella è infatti quello di demolire la palestra costruita nei primi anni ’70 a servizio delle ex scuole elementari del capoluogo, scuole che ormai da tempo ospitano i corsi dell'indirizzo Arte Bianca avviato in paese dall’Istituto Professionale "Cillario Ferrero" di Alba.

Dopo un quarantennio di onorato servizio la palestra ha finito infatti con l’accusare un cedimento strutturale, che nel 2015 ha costretto l'allora sindaco Gilberto Balarello a firmare un'ordinanza con la quale dichiarava l'inagibilità dell'edificio.

"Purtroppo, come certificato da una perizia statica realizzata ancora nel 2016, non ci sono possibilità di recuperare quell’edificio – spiega ora il sindaco Ghella –. Da qui la nostra intenzione di ricercare finanziamenti utili a costruire un nuovo complesso sportivo, che sarebbe certamente utile ai 480 allievi dell’Arte Bianca, ma anche alla nostra comunità, che da tempo vede le diverse società sportiva di calcio, pallavolo, karate e ginnastica artistica attive in paese contendersi l’unica palestra ancora fruibile, quella al servizio delle scuole medie di frazione Borgonuovo. Senza contare le attività di ginnastica per anziani e i tanti gruppi di giovani che cercano uno spazio dove poter giocare a calcetto".

Da qui l’idea di partecipare al Bando Distruzione. "Lo studio di fattibilità per la costruzione di una nuova palestra, che l’ingegner Domini aveva redatto già per conto della precedente amministrazione, prevede costi importanti: un impegno da 800mila euro, parte dei quali potrebbero arrivare attraverso i finanziamenti all’edilizia sportiva del Coni, in caso di un nuovo impianto omologato almeno per la pratica della pallavolo. Si tratta comunque di cifre notevoli, alle quali andrebbero aggiunti i 50mila euro necessari ad abbattere l’attuale l’attuale edificio e a smaltire i materiali che risulterebbero dall’operazione. Da qui l’idea di partecipare al Bando Distruzione. Insieme al vicesindaco Bordino e ad altri amministratori abbiamo presentato il nostro progetto alla Fondazione Crc e ora attendiamo di conoscere l’esito di questo concorso. Fondamentale sarà il sostegno che ci arriverà da tutti i nostri concittadini, tramite il sistema di voto che la stessa Fondazione ha previsto per la scelta finale delle iniziative da finanziare".

Chi volesse votare questo o un altro progetto (17 quelli in lizza in tutta la provincia) può farlo qui, sino al termine del prossimo 12 luglio.

Ezio Massucco

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