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Attualità | 30 giugno 2020, 20:15

Bra, cambio al vertice del Lions Club Bra Host, Armando Verrua nuovo presidente (FOTO)

Durante il meeting di venerdì 26 giugno assegnato anche il Melvin J. Fellow a Giacomo Berrino e Riccardo Contato

Bra, cambio al vertice del Lions Club Bra Host, Armando Verrua nuovo presidente (FOTO)

Bra, due presidenti, due Melving Jones Fellow, due cerimoniere (e uno, ahimè, in ‘scadenza’), due eventi (passaggio cariche e Charter) e tanti, anzi tantissimi soci alla prima serata post-lockdown. Il meeting di venerdì 26 giugno, nel salone del ristorante ‘Il Principe’ di via Senator Sartori, per il Bra Host, ha segnato davvero una bella ‘ripartenza’.

All’inizio della serata che sanciva il passaggio delle cariche da Massimo Dipietro ad Armando Verrua alla guida del sodalizio, l’assegnazione di due Melvin J. Fellow, la massima onorificenza lionistica, ai soci Giacomo Berrino e Riccardo Contato. Con emozione il presidente Dipietro ha annunciato l’evento, che poi si è concretizzato con il past Governatore Elena Saglietti Morando, che ha consegnato le targhe ai due soci.

Poi, dopo un breve saluto del presidente, e dopo aver consumato l’aperitivo che il dopo-pandemia ci ha già fatto trovare in tavola, ecco che si sono succedute le portate del variegato menù della cena. Tra l’antipasto e il riso agli asparagi, la condivisione di una lettera molto toccante, scritta al Club dalla vedova del socio Michelino Germanetto e la visione di un tg prodotto dal socio Berrino, sulla strepitosa manifestazione Masterchef di gennaio. Consumato il primo e un gustoso maialetto come secondo, è stata la volta del presidente incoming Verrua. Il quale ha presentato la sua squadra, raccontando la sua idea di vita associativa e i suoi programmi.  

Il dessert e il racconto dell’anno di Dipietro che il presidente ha sintetizzato con questa espressione: “Mai come quest’anno abbiamo sperimentato che essere Lions è sinonimo di fedeltà a un principio, a un dovere, che ci impegna ad essere solidali con il prossimo, specialmente quello che si trova maggiormente nel bisogno”.

Parole che assumono il sapore della concretezza, se si scorrono i service effettuati dal sodalizio in tempo di Covid: il Bra Host, a metà marzo, ha effettuato una donazione di 2mila euro alla Fondazione Ospedale Alba-Bra, per acquistare mascherine e altro materiale sanitario necessario agli operatori. Poi, prima di Pasqua, la consegna di mille mascherine chirurgiche, reperite grazie al socio Marco Asola, ai sanitari dell’Asl Cn2 che faticavano molto ad avere i presidi necessari per affrontare con maggior tranquillità questo nemico invisibile.  

Infine, sapendo che il centro diurno dell’Aghav (associazione genitori handicappati volontari) che ha sede in via Molineri, nel quartiere Oltre-ferrovia, era in grave carenza di mascherine, il Club ha fatto pervenire 200 mascherine, alle quali Armando Verrua (al tempo primo vicepresidente) ne ha aggiunte altre 50 lavabili. Ma non solo emergenza sanitaria. I service del sodalizio sono rivolti anche alle istituzioni braidesi quali il Civico museo di storia naturale Craveri e la chiesa barocca della Ss. Trinità, gestita dalla Confraternita dei Battuti Bianchi: in entrambi i siti, grazie a Nuovaluce del socio Provera, sono stati forniti corpi illuminanti, che completano il restyling dei due ambienti.

Poi, dopo aver ringraziato tantissimi soci per la loro collaborazione, il passaggio di consegne. E il classico dono a chi finisce il suo servizio: invece della campana, al momento, solo il martello. Con il quale, Armando Verrua, ha dato il tocco che ha chiuso la serata, nella quale si è anche celebrato il 45° compleanno del Club. Ovvero la sua Charter.

C.S.

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