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Cronaca | 29 giugno 2020, 11:39

Aggredì la fidanzata con un coltello: a giudizio artigiano di Neviglie

Ha chiesto il rito abbreviato il 30enne accusato di tentato omicidio nei confronti della compagna. I fatti nei primi giorni dell’anno presso l’appartamento albese della giovane

Aggredì la fidanzata con un coltello: a giudizio artigiano di Neviglie

E’ programmata per le 12.15 di domani, martedì 30 giugno, l’udienza con la quale il giudice presso il Tribunale ad Asti Federico Belli sarà chiamato a valutare la posizione del 30enne artigiano di Trezzo Tinella Alberto Montaldo, rinviato a giudizio con l’accusa di tentato omicidio in seguito all’aggressione che il giovane avrebbe messo in atto nei confronti della fidanzata nella notte dello scorso 3 gennaio.

Per mezzo dei suoi legali, gli avvocati astigiani Maurizio La Mattina e Lucas Barbesino di Asti, l’imputato ha chiesto l’ammissione al giudizio con rito abbreviato.
A sostenere l’accusa sarà il pubblico ministero Gabriele Fiz, mentre a rappresentare la ragazza, costituita parte civile, è l’avvocato albese Silvia Calzolaro.

Secondo quanto ricostruito dall’accusa i fatti si sarebbero svolti nell’appartamento albese di lei, al culmine di una nottata nella quale, secondo quanto riferito dalla ragazza, il giovane aveva già dato segni di alterazione.
Rivelatisi vani i tentativi di calmarlo, nelle prime ore del mattino il 30enne si sarebbe armato di un coltello da cucina e avrebbe diretto alcuni fendenti in direzione della giovane. Solo la prontezza di lei, che ne aveva parato i colpi con le mani prima di mettersi in salvo grazie all’aiuto di alcuni vicini, avrebbe evitato il peggio. Il ragazzo era quindi stato fermato e tratto in arresto – misura poi commutata nei domiciliari - dai carabinieri del Nucleo Radiomobile albese, mentre la vittima era dovuta ricorrere alle cure del Cto di Torino.

L’imputato risulta attualmente agli arresti domiciliari, dopo che nel febbraio scorso il Giudice per le Indagini Preliminari Francesca Di Naro aveva disposto nei suoi confronti un inasprimento della misura cautelare con la reclusione in carcere – a Quarto d’Asti – dopo che il giovane aveva tentato di mettersi in contatto con l’ex fidanzata.

Redazione

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