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Attualità | 29 giugno 2020, 19:17

Scuole, sulle ripresa pesa l’incognita spazi: ad Alba Comune al lavoro per rimediare le aule mancanti

Gli assessori Boschiazzo e Reggio a confronto coi dirigenti scolastici per vagliare gli interventi da realizzare plesso per plesso. Tra i nodi da sciogliere quello della mensa e dei refettori che mancano

Dopo quello tenuto venerdì coi dirigenti degli altri tre istituti comprensivi ("Centro Storico", "Moretta" e "Mussotto-Sinistra Tanaro"), l’incontro che gli assessori all’Assistenza scolastica Elisa Boschiazzo e ai Lavori pubblici Massimo Reggio hanno tenuto stamattina col dirigente del "Piave San Cassiano" ha esaurito la prima tornata di confronti che l’Amministrazione albese ha avviato coi referenti delle scuole cittadine sugli interventi di edilizia scolastica – ma non solo – che il Comune intende mettere in campo per agevolare la ripresa delle lezioni a settembre.  

Un fronte che figura tra quelli che la Giunta guidata da Carlo Bo ha ricompreso nella variazione di bilancio da 2,6 milioni di euro approvata nelle scorse settimane, mettendo su questo specifico capitolo uno stanziamento da 200mila euro, col proposito di approfittare dei mesi estivi per provvedere agli aggiustamenti che si renderanno necessari volendo assicurare ai singoli istituti una ripresa delle lezioni compatibile con quanto previsto nelle 54 pagine delle linee-guida appena emanate dal ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina.

"Insieme ai nostri tecnici e con l’aiuto dei dirigenti scolastici abbiamo avviato un tavolo di lavoro per arrivare a definire quali opere occorrerà realizzare caso per caso – spiega l’assessore Boschiazzo –, con l’avviso che le principali problematiche riguardano le scuole primarie e medie, perché per quelle dell’infanzia le raccomandazioni ministeriali sono soprattutto di tipo organizzativo".

"Per elementari e medie - prosegue Boschiazzo si ragiona invece su spazi che dovranno necessariamente diventare più ampi, così da recepire l’indicazione del famoso metro di distanza tra gli alunni, secondo un criterio che però va inteso da 'bocca a bocca' e non da banco a banco. Stiamo quindi vagliando la situazione dei vari istituti, contando anche sulla possibilità di trasformare in aule 'curriculari' locali che attualmente sono laboratori o spazi collettivi, là dove disponibili, in un quadro nel quale alcuni plessi presentano maggiori criticità rispetto ad altri. Ultimata questa mappatura procederemo coi lavori veri e propri".

Altrettanto se non più impegnativo l’ambito della refezione scolastica, dove ancor prima dell’emergenza Covid alcune scuole versavano in condizioni di difficoltà dovute alla mancanza di spazi commisurati al loro alto numero di allievi.

E’ il caso ad esempio dell’elementare "Umberto Sacco" della Moretta, nel cui refettorio già prima di febbraio si alternavano tre turni di mensa e dove ora si pensa alla possibilità di ricorrere a soluzioni alternative, come potrebbe essere quella di servirsi del vicino centro anziani di via Rio Misureto.

Una situazione non dissimile a quella della "Rodari" di corso Europa o a quella dell’elementare di via Fratelli Ambrogio, per la quale si pensa però alla possibilità di utilizzare appositi spazi da ricavare all’interno della mensa comunale di via Liberazione, che nella giornata del martedì è già l’approdo dei circa 180 allievi della Media "Macrino" impegnati nel rientro settimanale.

"Sul tema avremo a breve un incontro con la ditta Sodexo, gestore della mensa comunale",
spiega ancora Elisa Boschiazzo, il cui confronto coi dirigenti scolastici verte anche sul tema dell’assistenza all’autonomia: "Un ambito che, anche grazie al supporto economico di realtà quali il Gruppo Egea, il Comune è da tempo impegnato a fornire uno specifico supporto economico e materiale a quasi 100 bambini diversamente abili".

Intanto si sta ragionando su quali progetti confermare tra quelli ricompresi nel cosiddetto 'catalogo scolastico’, novero all’interno del quale rientrano iniziative quali le attività di orientamento, il "Teatro dei Ragazzi", la "Scuola in Comune", le visite al Museo Eusebio: "Qui l’indicazione arrivataci dai dirigenti scolastici – conclude l’assessore – è quella di concentrarci sulle iniziative di maggior richiamo e peso culturale, così da non togliere tempo prezioso alla didattica, rimasta congelata per mesi e sulla quale le scuole intendono riprendere a pieno ritmo sin dalla ripresa di settembre".

Ezio Massucco

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