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Scuola e corsi | 25 giugno 2020, 18:31

Flc Cgil Cuneo sulle linee guida per la scuola: “Troppo generiche”

Preoccupazione sull’inserimento solo di nuovo personale ATA e non di docenti, ma anche sull’organizzazione delle classi miste

Flc Cgil Cuneo sulle linee guida per la scuola: “Troppo generiche”

“Linee guida per la scuola troppo generiche” così le definisce Doriano Ficara, segretario provinciale Flc Cgil Cuneo, che questo pomeriggio, giovedì 25 giugno, ha organizzato, insieme all’associazione “Non una di meno” una conferenza stampa a supporto del comitato “Priorità alla scuola” davanti alla scuola Einaudi di Cuneo.

Una conferenza in cui ha spiegato le difficoltà a cui si rischia di andare incontro se la bozza delle linee guida per il rientro a scuola post covid-19 sarà confermata.

“È tutto da discutere - spiega Ficara - perché è una bozza per nulla mirata a una riapertura, ma piuttosto a scaricare la responsabilità su qualcun altro”. In particolare il rappresentante della Flc Cgil Cuneo vede come più critici gli aspetti legati all’inserimento del personale e dell’organizzazione delle lezioni: “L’inserimento di un organico aggiuntivo per personale ATA e non dei docenti mi preoccupa, va bene avere personale ATA in più, ma non dimentichiamo gli insegnanti. Il mio timore è che si voglia avere qualche collaboratore scolastico a vigilare su una parte della classe e sull’altra metà un insegnante. Non è il tipo di scuola che mi piace. C’è poi il riferimento alla possibilità che in ogni istituto il dirigente prenda decisioni a sè. E poi ancora si fa riferimento alle classi miste. Questo è preoccupante se metto ragazzi di diversi anni quale programma faccio?”

E aggiunge in riferimento alla politica locale: “Qualcuno lamenta che gli insegnanti non sono abbastanza elastici, ma bisognerebbe essere più chiari e dire che cosa si intende per eleasticità. È importante che tutti dicono cosa vogliono”.

Presente alla conferenza stampa anche il segretario Cgil Cuneo Davide Masera. “Come categoria di sindacato generale siamo molto preoccupati perché la scuola è uno dei pilastri civiltà, insieme al diritto al lavoro e all salute e riguarda il futuro del nostro Paese. Discutere insieme di scuola è importante e fondamentale. Oggi bisogna investire nella scuola”.

A dare voce ai pensieri degli studenti sulle nuove linee guida c’era anche l’ex rappresentate di istituto del Liceo Musicale di Cuneo, Davide Corrias. 19 anni e neo maturando che ha vissuto in prima persona le conseguenze del lockdown e l’organizzazione dell’esame di stato: “Con queste misure non si tiene conto del senso di gruppo che si viene a creare all’interno delle lezioni che sono parte integrante del percorso di studi. Posso dire che io e i miei compagni ci siamo resi conto ora più che mai che la scuola è un punto di ritrovo ed è una seconda casa” e sulla didattica a distanza manifesta alcune perplessità: “Tre mesi di video hanno portato a quasi niente, le cose le imparavamo grazie alla collettivitàche si veniva a creare in classe. C’è stato un senso di vuoto che è aumentato quando alla maturità ho potuto vedere i mie compagni solo all’entrata e all’uscita dell’esame”.

Tra gli aspetti previsti dalle nuove linee guida quello meno utile secondo l’ex rappresentate di istituto è quello del plexiglas nelle aule: “La vedo come situazione presa alla leggera, andrà a sfumare durante l’intervallo dove gli studenti si troveranno per quel quarto d’ora d’aria necessaria. Temo poi che per i miei colleghi che inizieranno a settembre verrà a mancare quel senso di appartenenza con l’obbligo di stare a distanza tra un pannello di plastica e l’altro, sarà dura”.

Chiara Gallo

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