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Scuola e corsi | 24 giugno 2020, 19:37

Stop alla "didattica di emergenza": domani a Cuneo il presidio per chiedere il ritorno a scuola in presenza

Organizzato dal comitato Priorità alla scuola assieme a Non una di meno Cuneo. Si svolgerà alle 18 tra via Roma e piazza Galimberti e sarà in contemporanea con altre decine di città in tutta Italia

Stop alla "didattica di emergenza": domani a Cuneo il presidio per chiedere il ritorno a scuola in presenza

Didattica mista, un po' in presenza un po' a distanza, turni, divisione delle classi in più gruppi, con alunni anche di classi e anni diversi, accorpamento delle discipline, ore che saranno di 40 e non di 60 minuti, ingressi scaglionati, utilizzo di spazi esterni alla scuola, che potrà essere anche il sabato, in controtendenza con ciò che è accaduto negli ultimi anni.

Si attende che venga emanato il decreto, ma sono queste alcune delle linee guida emerse dall'incontro tra la ministra Azzolina, le regioni e i sindacati. Nessuna parola, per ora, su plexiglass e mascherine.

E c'è una data, che potrebbe essere quella del 14 settembre.

Non sono mancate le polemiche per linee guida definite "generiche e senza spessore tecnico", anche perché lascerebbero troppa responsabilità a dirigenti e personale scolastico, senza le necessarie risorse.

Ma sono soprattutto i genitori ad essere preoccupati, quelli che nei mesi di lockdown si sono ritrovati a gestire quella che spesso è stata definita, più che didattica a distanza, didattica di emergenza.

Quei genitori che, assieme agli insegnanti e agli educatori, domani 25 giugno scenderanno in piazza anche a Cuneo, come in altre decine di città in tutta Italia, per un presidio con il quale si chiede la riapertura di tutte le scuole in presenza, senza alcuna riduzione di orario.

L'appuntamento è alle 18 in via Roma angolo piazza Galimberti. Organizza il Comitato Priorità alla Scuola assieme a Non una di meno Cuneo.

"Dopo questo enorme sforzo collettivo, con quasi tutte le attività produttive del Paese già riavviate, anche il mondo della scuola, da settembre dece ripartire in presenza, perché senza scuola non c'è politica, non c'è giustizia, non c'è uguaglianza, non c'è crescita né umana né economica". 

Queste le richieste già più volte avanzate negli ultimi due mesi:

- risorse straordinarie;

- personale docente e Ata adeguato alle esigenze della scuola;

- assunzione dei docenti precari dalle graduatorie provinciali; 

- maggiore numero di spazi per tutte le scuole di ogni ordine e grado; 

- investimenti strutturali per l’edilizia scolastica:

- prevenzione sanitaria nelle scuole

Inoltre, il Comitato respinge tutti i tentativi di smantellamento della Scuola Pubblica, che provocherebbe una grave regressione culturale e sociale del Paese. Perciò rifiuta ogni ipotesi di:

- riduzione del tempo scuola 

- esternalizzazione di servizi educativi per completare il tempo scuola che causerebbe un aumento del lavoro precario; 

- riduzione delle ore didattiche da 60 a 40 minuti; 

- Didattica A Distanza come parte strutturale dell’orario scolastico.

Domani il presidio, che unirà idealmente mezza Italia, con l'unico obiettivo di avere risposte certe e un piano concreto per il rientro a scuola, che sia in primo luogo in presenza.

bsimonelli

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