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Attualità | 24 giugno 2020, 10:53

In presidio i lavoratori delle mense e pulizie scolastiche e aziendali: "Da tre mesi non riceviamo stipendio e il futuro è incerto"

I sindacati chiedono la proroga per almeno 27 settimane della cassa integrazione Covid-19 e celerità nei pagamenti da parte dell’Inps oltre alla ripartenza dell’anno scolastico 2020-2021 in presenza e in sicurezza con il mantenimento del servizio mensa

In presidio i lavoratori delle mense e pulizie scolastiche e aziendali: "Da tre mesi non riceviamo stipendio e il futuro è incerto"

Anche Cuneo si unisce alla mobilitazione a livello nazionale dei lavoratori degli appalti mense e pulizie all'interno delle scuole e delle aziende. L’iniziativa indetta unitariamente da Filcams, Fisascat e Uiltucs vuole porre l’attenzione su questi lavoratori che in tutta Italia sfiorano le 50mila maestranze (39 mila nelle scuole e 13 mila nelle aziende.     

Diverse decine di dipendenti accompagnati dai segretari provinciali delle tre sigle che hanno manifestato davanti alla Prefettura a partire da questa mattina alle 10. Alle 11 Ivan Infante (Filcams), Fabio Bove (Uiltucs) e Alessandro Lotti (Fisascat) incontreranno il Prefetto di Cuneo Giovanni Russo per proporre soluzione volte ad affrontare questa difficile emergenza che ha già avuto ripercussioni importanti sul settore.

“I lavoratori hanno terminato la copertura dell’ammortizzatore sociale – si legge in una nota unitaria – alcuni sono senza reddito da tre mesi per responsabilità delle numerose aziende che non hanno anticipato l’Assegno Ordinario e per il grave ritardo dell’indennità da parte dell’Inps. Come ogni anno chi opera nelle mense scolastiche vedrà il suo contratto interrompersi con la fine dell’anno scolastico rimanendo per questi mesi senza retribuzione, senza ammortizzatori e senza possibilità di ricercare una nuova temporanea occupazione preclusa dagli effetti della crisi in atto e senza una prospettiva certa rispetto ai tempi e alle modalità di ripresa dei servizi per l’anno scolastico 2020-2021.”

“Le lavoratrici e i lavoratori delle mense e pulizie del  settore privato – continua la nota – stanno esaurendo la fruizione della cassa in deroga in quanto l’azienda committente non ha a sua volta dipendenti diretti in cassa integrazione.”

I sindacati chiedono la proroga per almeno 27 settimane della cassa integrazione Covid-19 e celerità nei pagamenti da parte dell’Inps oltre alla ripartenza dell’anno scolastico 2020-2021 in presenza e in sicurezza con il mantenimento del servizio mensa.

Daniele Caponnetto

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