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Agricoltura | 19 giugno 2020, 08:01

Tempesta sulla Granda, danni alle coltivazioni saluzzesi: grandine a Levaldigi e a Verzuolo

La grandinata di questa notte, secondo quanto detto dai vigili del fuoco provinciali, per fortuna non ha totalizzato alcun danno che abbia richiesto il loro intervento; in compenso, sono state colpite in modo pesante le coltivazioni frutticole

Tempesta sulla Granda, danni alle coltivazioni saluzzesi: grandine a Levaldigi e a Verzuolo

Una violenta tempesta di pioggia, grandine e vento si è abbattuta nel corso della notte appena passata su tutta la provincia di Cuneo.

L'estate sembra tardare ancora a imporsi, in questo giugno, con il bel tempo che ogni giorno lascia spazio rapidamente a fenomeno temporaleschi più o meno violenti (apparentemente, però, in progressiva diminuzione).

La grandinata di questa notte, secondo quanto detto dai vigili del fuoco provinciali, per fortuna non ha totalizzato alcun danno che abbia richiesto il loro intervento; in compenso, sono state colpite in modo pesante le coltivazioni frutticole.

In merito, Confagricoltura ha diramato un comunicato, che riportiamo integralmente:

"Il flusso di aria instabile, che fino a questa mattina ha provocato temporali diffusi su tutta le regione, ieri sera verso le 22 ha causato una violenta grandinata nelle aree frutticole di Saluzzo, Lagnasco e Manta provocando gravissimi danni ai frutteti, agli orti, ai seminativi e anche alle strutture. La tempesta, con formazioni di ghiaccio grandi come uova, ha letteralmente spogliato le coltivazioni, sfondando anche le reti antigrandine".

"Nella maggior parte dei casi – commenta il direttore di Confagricoltura Piemonte Ercole Zuccaro - il raccolto di quest’anno è completamente perduto: molti i rami spezzati, con il rischio di compromissione della produzione anche del prossimo anno. Anche per i frutteti meno danneggiati, vista l’avanzata fase fenologica delle piante, in molti casi già in pre-maturazione, la produzione di quest’anno è persa, almeno dal punto di vista qualitativo.I tecnici di Confagricoltura hanno già avviato la ricognizione dei danni, che oltre ai frutteti, orti e seminativi riguardano anche serre e impianti agricoli".

Siamo già in contatto con i tecnici della Regione – ha dichiarato il presidente di Confagricoltura Piemonte Enrico Allasia – e in tempi brevi forniremo tutte le informazioni utili per di procedere alla delimitazione delle zone danneggiate e alla successiva  richiesta al Governo dello stato di calamità".

 

redazione

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