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Politica | 17 giugno 2020, 13:07

Bra, per Gianni Fogliato un anno da sindaco in mezzo alla gente

Con il primo cittadino abbiamo fatto il punto della situazione sui primi dodici mesi di mandato

Il passaggio di consegne tra Gianni Fogliato e il suo predecessore nella carica di primo cittadino, Bruna Sibille

Il passaggio di consegne tra Gianni Fogliato e il suo predecessore nella carica di primo cittadino, Bruna Sibille

Il 10 giugno ha festeggiato il suo primo anno in fascia tricolore e rifarebbe tutto quello che ha fatto, a partire dalla decisione di candidarsi come sindaco. Gianni Fogliato, nel bilancio dei 365 giorni alla guida di Bra, parla di un anno significativo, caratterizzato dall’entusiasmo e dalla voglia di fare di tutta una squadra di persone accomunate dal bene per la comunità. 

Noto per i suoi modi cortesi e rispettosi, Gianni Fogliato è un uomo dalle mille risorse umane, che unisce all’impegno a tutto campo in favore dei suoi concittadini. Gli elettori e le elettrici gli hanno espresso fiducia, riconoscendo la validità del suo programma di governo. Un programma sensibile alle difficoltà di una città in costante evoluzione e con una crescente richiesta di servizi. 

Animato da un alto senso del dovere, crede profondamente nella trasparenza di un’Amministrazione che deve ascoltare le esigenze della gente nell’intento di soddisfare i bisogni della collettività. Pronto e disponibile ad ascoltare le indicazioni dei braidesi, è un sindaco instancabile, convinto che il Comune è, e deve essere, la casa di tutti e la politica non deve far rima con il potere, ma con la ricerca del bene comune. 

Con la disponibilità e la gentilezza che lo distinguono ha accettato di rispondere alle nostre domande.

- Sindaco, com’è stato questo primo anno alla guida di Bra?

È stato davvero un anno particolare, un anno che nessuno avrebbe potuto immaginare così, sotto molteplici punti di vista. Tutti i giorni, ma in particolare nei giorni più bui dell’emergenza Covid, ho sentito la responsabilità, talvolta anche il ‘peso’, del mio ruolo. Me ne sono reso conto con evidenza qualche settimana fa, il giorno del 25 aprile, con indosso la fascia tricolore, nel momento di raccoglimento davanti al municipio. Nei tre colori della nostra bandiera ho ‘letto’ l’intensità di questo percorso: il rosso delle decisioni difficili di questo momento, sia legate alla pandemia, sia ai tanti progetti da portare avanti; il bianco che rappresenta l’onesta di confrontarsi sempre con la propria coscienza e la correttezza del proprio operato; il verde come emblema delle aspettative della città e dei cittadini, simbolo di un domani ‘migliore’ in cui speriamo, ma che richiede un impegno costante”.

- L’intervento, l’atto o la decisione, che rivendica con maggiore orgoglio in questo primo anno?

Il non esserci mai sottratti ad affrontare tematiche davvero toste, ma sempre con un atteggiamento trasparente e sincero, senza creare false illusioni e confrontandoci con la realtà dei fatti e con tutti i suoi limiti, cercando di buttare sempre il cuore oltre l’ostacolo”.

- Ad un anno dall’elezione qual è stata la maggiore difficoltà da superare a parte l’emergenza sanitaria?

La limitatezza delle risorse finanziare a disposizione degli enti locali in confronto alle grandi responsabilità a cui è chiamata un’Amministrazione comunale e alle crescenti esigenze, e richieste, dei cittadini stessi”.

- Restando in tema di Coronavirus cosa le hanno insegnato questi mesi?

L’importanza di essere presente a tempo pieno e l’importanza della comunicazione. Ho sempre creduto molto nel ruolo della comunicazione verbale fatta in prima persona, ma questi mesi mi hanno messo di fronte alla necessità di una comunicazione per lo più ‘mediata’ dalle tecnologie e non in presenza. In questo ambito sento di avere ancora da imparare ed è un’altra sfida che accolgo con entusiasmo”.

- Se ci dovessimo vedere tra 12 mesi esatti, ci può dare delle anticipazioni su come cambierà la città?

Stiamo riprendendo a lavorare per affrontare, e vincere, le ‘grandi sfide’ della nostra città che porteranno concreti cambiamenti. Tanto per citare alcuni temi: edilizia scolastica, recupero dell’ex scalo merci, mobilità sostenibile, riqualificazione urbana, valorizzazione della sanità territoriale, tra Casa della salute e nuovo ospedale, seguire la progettazione e realizzazione da parte dei competenti enti della variante di Pollenzo, adeguamento ponte di Pollenzo ed Autostrada Asti Cuneo indispensabili per il nostro territorio e per facilitare l’accesso al nuovo ospedale di Verduno”.

Grazie Sindaco, buon lavoro.

Silvia Gullino

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