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Attualità | 13 giugno 2020, 11:00

Il nuovo progetto della Fondazione Nuovo Ospedale: sei borse di specializzazione per giovani medici a Verduno

La cena benefica offerta nel novembre scorso dal ristorante Piazza Duomo e i contributi arrivati da Aca e Banca di Cherasco hanno consentito di avviare il progetto, che ora punta a finanziarsi con la nuova campagna 5 per mille promossa dalla onlus

Il nuovo progetto della Fondazione Nuovo Ospedale: sei borse di specializzazione per giovani medici a Verduno

"Non allentiamo il nostro supporto all’ospedale. Dona il tuo 5 x 1000, è gratis. Scrivi sulla dichiarazione dei redditi il codice fiscale 90041890048 della Fondazione Nuovo Ospedale Alba-Bra. Aiutaci ad aumentare il numero delle borse di studio per i giovani medici specializzandi che saranno operativi nel nuovo ospedale “Michele e Pietro Ferrero”, a Verduno".

E’ questo il nuovo appello della Fondazione Nuovo Ospedale Alba-Bra Onlus per l’edizione 2020 della campagna 5x1000. Un nuovo importante progetto: finanziare, a partire dal prossimo anno accademico, sei borse di studio nelle specialità individuate congiuntamente con la direzione generale dell’Asl Cn2 Alba-Bra, per affrontare in maniera congrua le esigenze del nuovo ospedale “Michele e Pietro Ferrero” a Verduno (2 in Anestesia, Rianimazione, Terapia Intensiva e del Dolore: durata 5 anni, 1 in Medicina Interna: durata 5 anni, 1 in Medicina d'Emergenza-Urgenza: durata 5 anni, 1 in Pediatria: durata 5 anni, 1 in Psichiatria: durata 4 anni).

La Fondazione, appena chiusa la campagna di raccolta fondi a supporto dell’Emergenza Covid-19, rilancia il suo impegno per contribuire a rafforzare l’organico del nuovo ospedale, puntando sui giovani e sulla loro specializzazione medica.

La campagna rientra nell’iniziativa “Adotta un Medico” lanciata dalla Regione per l’aumento di posti nelle scuole di specializzazione delle Università Piemontesi. La proposta regionale prevede che gli specializzandi che usufruiranno di queste borse private dovranno sottoscrivere un impegno a prestare cinque anni di lavoro presso una struttura sanitaria piemontese.

“Una borsa di formazione specialistica per uno studente in medicina costa 25.000 euro per il primo anno e 26.000 per i successivi anni. Ipotizzando una durata media di cinque anni, per ogni medico specializzando formato sono necessari 129.000 euro – spiega Luciano Scalise, direttore generale della Fondazione Nuovo Ospedale Alba-Bra Onlus - Con la cena benefica offerta dal ristorante Piazza Duomo e dallo chef Enrico Crippa, in novembre, che ha permesso di raccogliere 150.000 euro e, grazie all’adesione al progetto da parte della Banca di Credito Cooperativo di Cherasco e dell’Associazione Commercianti Albesi, che sosterranno una borsa di studio ciascuno, è stato possibile assumersi l’impegno e avviare il progetto. Adesso è necessario dare sostenibilità alle entrate per poter finanziare interamente le 6 borse di studio. Grazie ai nostri sostenitori e a tutti coloro che decideranno di devolvere il 5x1000 alla Fondazione Nuovo Ospedale Alba-Bra Onlus”

Grazie al 5x1000, dal 2009 ad oggi sono stati raccolti 1.646.231,19 euro. Il 3 aprile 2020 è stato pubblicato sul sito dell’Agenzia delle Entrate l’elenco dei beneficiari della campagna 5x1000 anno 2018. Graduatoria che vede onlus albese e braidese confermarsi 1ª a livello provinciale e salire al 6° posto a livello regionale (dove guadagna una posizione) e al 138° a livello nazionale su oltre 50.000 beneficiari.

Ancora un passo in avanti anche nelle firme, siamo a 8.713 per un totale di 273.286,3 euro che verranno versati, si spera, fra qualche mese per completare l’attivazione del servizio di Radioterapia come previsto nel 2018.

“In questo momento, sostenere il territorio significa sostenere la sanità – spiega Bruno Ceretto, presidente della Fondazione Nuovo Ospedale Alba-Bra Onlus - ma anche dare nuove opportunità ai giovani volenterosi. Sanità e Istruzione sono i focus su cui investire per rilanciare il paese, per non doverci trovare nuovamente in difficoltà nel prossimo futuro. Agire su questo fronte è un impegno che la Fondazione si sente in dovere di assumere per il bene della nostra comunità e per permettere al Nuovo Ospedale Michele e Pietro Ferrero di riempirsi di contenuti sanitari di eccellenza”.

Redazione

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