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Agricoltura | 07 giugno 2020, 07:30

Il protocollo sanitario Covid-19 per le aziende agricole presentato, in diretta, sul canale YouTube del Comune di Lagnasco

All'iniziativa, prevista lunedì 8 giugno, alle 21, parteciperanno quanti hanno contribuito a elaborarlo. Il documento è un importante passo in avanti condiviso dal Tavolo sull’emergenza frutticoltura del Monviso. “Il Saluzzese - dice per il Tavolo, il sindaco di Lagnasco, Roberto Dalmazzo - si è sempre impegnato a risolvere le difficoltà per dare un’immagine positiva delle eccellenze del territorio e dei suoi prodotti frutticoli. In questo percorso le aziende agricole hanno avuto un ruolo importante anche nell’accoglienza degli stagionali”

La raccolta della frutta e il sindaco del Comune di Lagnasco, Roberto Dalmazzo

La raccolta della frutta e il sindaco del Comune di Lagnasco, Roberto Dalmazzo

Dopo la stesura e l’ok da parte del Comitato di Gestione dell’Ente Bilaterale Agricolo Territoriale (Ebat Favla) del protocollo sanitario sulla misure di prevenzione anti-contagio Covid-19 nelle aziende agricole della provincia di Cuneo (clicca qui e in allegato al fondo dell’articolo), il documento è stato recepito dal Tavolo sull’emergenza frutticoltura del Monviso che,  da marzo, si sta impegnando, attraverso l’organizzazione di videoconferenze, per trovare delle soluzioni urgenti e condivise al problema della raccolta nei campi da parte della manodopera stagionale. Soprattutto di quella straniera che ha bisogno di un luogo dove alloggiare.

L’organismo ha deciso di presentare il protocollo alle aziende agricole nel convegno tecnico in diretta sul canale YouTube del Comune di Lagnasco e previsto alle 21 di lunedì 8 giugno. “Non potendo mettere in campo altre forme di incontro - dice per il Tavolo, il sindaco di Lagnasco, Roberto Dalmazzo, che ha svolto un ruolo di coordinamento anche delle precedenti videoconferenze - come Comune abbiamo reso disponibile il nostro canale You Tube già attivo per trasmettere le assemblee municipali. Ci è parso il modo migliore per fornire tutte le informazioni necessarie al numero maggiore possibile di imprenditori del settore in un momento particolarmente delicato dal punto di vista sanitario”.

A illustrare le norme saranno il presidente Ebat-Favla, Giancarlo Bandiera, il direttore dello SPreSal Asl Cn1, Santo Alfonzo, e il Commissario straordinario per gli aspetti sanitari riguardanti l’emergenza migranti/frutta nel Saluzzese nominato dalla Regione, Giuseppe Guerra. Le ultime due autorità hanno anche dato un contributo importante nell’elaborazione del documento.

Inoltre, interverranno l’assessore all’Agricoltura della Regione, Marco Protopapa, i sindaci dei Comuni di Costigliole Saluzzo, Cuneo, Lagnasco, Saluzzo e Verzuolo, dall’inizio impegnati nella ricerca di risposte concrete alla questioni in ballo, i rappresentanti delle Associazioni di categoria e i presidenti delle Organizzazioni di Produttori.

Per collegarsi basta entrare sul canale YouTube e scrivere Comune di Lagnasco nel riquadro di ricerca in alto. Quando la pagina è aperta comparirà la finestra della diretta. Oppure collegarsi direttamente al link (clicca qui). Gli imprenditori agricoli potranno porre delle domande attraverso la mail fruttamonviso@gmail.com o tramite whatsapp al numero 329 1572390. Ai quesiti risponderanno gli esperti presenti.  

PER IL TAVOLO LE RIFLESSIONI DEL SINDACO DI LAGNASCO, ROBERTO DALMAZZO

Il Tavolo sull’emergenza frutticoltura del Monviso è costituito dalle Organizzazioni dei produttori Asprofrut, Ortofruit Italia, Jolly Fruit, Joinfruit, Rivoira, Solfrutta e Lagnasco Group, dalle  Associazioni di categoria agricole Coldiretti, Confagricoltura e Cia, da Confcooperative e dai Comuni di Costigliole Saluzzo, Lagnasco, Saluzzo e Verzuolo: i quattro Enti pubblici che, in passato, hanno contribuito a creare delle strutture pubbliche di accoglienza dei braccianti stranieri della frutta. Come il Prima Accoglienza Stagionali (Pas) di Saluzzo. Una soluzione che da quest’anno, a causa della pandemia Covid-19, non è più possibile mettere in pratica.

L’impegno continuo del Tavolo ha contribuito in modo determinante a dare, giorno dopo giorno, risposte concrete ai problemi della raccolta della frutta e della relativa gestione degli stagionali impiegati. Un percorso positivo che alcuni mesi fa non era così scontato. “Il protocollo - spiega per il Tavolo, il sindaco di Lagnasco, Roberto Dalmazzo - è un importante passo in avanti per consentire alle aziende agricole di continuare a lavorare in sicurezza. Il documento stabilisce norme che, ad esempio, regolamentano in modo chiaro la distanza da tenere nei moduli abitativi o nelle stanze e che la pulizia e la sanificazione all’interno degli stessi alloggiamenti la possano fare quanti li occupano. Sono state regole di buon senso attese dagli imprenditori”.    

Un bilancio dei risultati ottenuti? “Come Tavolo, in cui hanno svolto e stanno svolgendo un ruolo essenziale soprattutto le Organizzazioni di Produttori, le Associazioni agricole e Confcooperative, siamo soddisfatti. Ci pareva importante dare una mano in qualche modo agli imprenditori frutticoli i quali, negli ultimi anni, hanno investito tante risorse economiche per alloggiare almeno il 70% della manodopera impiegata nella raccolta. Non è che in passato se ne fregassero e lasciassero i lavoratori per strada. Anzi, hanno capito subito la rilevanza del problema. E se ne sono fatti carico perché hanno voluto e vogliono garantire una buona qualità di vita ai dipendenti durante la permanenza nelle loro strutture.  Anche se non ci sono Leggi che glielo impongono. In più, adesso, come Tavolo, abbiamo cercato, attraverso il coinvolgimento della Regione, di favorire l’accoglienza, sempre nelle aziende, degli altri stagionali”.

Il rapporto con le Forze dell’Ordine? “Alle nostre riunioni in videoconferenza li abbiamo invitati più volte, avendo sempre da parte loro un aiuto importante. Gli interventi di controllo messi in campo adesso sono per evitare eventuali assembramenti di stagionali che potrebbero arrivare, ma senza un contratto e senza fissa dimora. Però, aumentando l’accoglienza diffusa nelle strutture rurali è un problema che dovrebbe presentarsi in minima parte”.

Cosa farete di qui in avanti? “Continueremo a riunirci per capire se nasceranno altre difficoltà e faremo il possibile per risolverle”.

Il Saluzzese, dunque, è una zona che ha saputo affrontare i problemi legati alla raccolta della frutta? “Tutti gli attori da sempre impegnati a risolvere le difficoltà hanno avuto e hanno a cuore le eccellenze del nostro territorio e dei suoi prodotti frutticoli. Rispetto ad altre zone italiane, che si vedono nei servizi televisivi, possiamo dire di aver fatto in ogni momento il massimo sforzo possibile per evitare polemiche e situazioni di disagio sociale. Così da dare un’immagine positiva della zona e di quanti ci vivono e lavorano”.               

Files:
 PROTOCOLLO SANITARIO PER LE AZIENDE AGRICOLE DELLA PROVINCIA DI CUNEO (474 kB)

Sergio Peirone

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