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Regione | 05 giugno 2020, 16:52

Ai rifugi del Piemonte 500mila euro dalla Regione: serviranno per le spese di sanificazione

Il contributo sarà di massimo 2000 euro ciascuno. Tra posti persi per le nuove regole di sicurezza e spese da sostenere, si tratta di un aiuto importante, come evidenzia Giacomo Benedetti, presidente della Commissione centrale rifugi e opere alpine del CAI

Ai rifugi del Piemonte 500mila euro dalla Regione: serviranno per le spese di sanificazione

È diventata operativa la misura 196 del Piano “Riparti Piemonte”, che prevede l’erogazione di 500 mila euro ai rifugi alpini ed escursionistici presenti sul territorio regionale, quale contributo per l’adeguamento alle norme anti Covid-19.

Nella seduta di Giunta del 5 giugno, infatti, sono state approvate, su proposta del vicepresidente e assessore alla Montagna, Fabio Carosso, le modalità operative affinché queste strutture possano in tempi rapidi usufruire delle agevolazioni.

La misura prevede che ogni rifugio possa ricevere un contributo di importo massimo di 2 mila euro, a copertura dell’acquisto di materiali e attrezzature da utilizzare per la sanificazione degli spazi e per facilitare il distanziamento degli ospiti, spese che devono essere state effettuate dopo il 4 maggio 2020.

Soddisfazione da parte del CAI, che è stato coinvolto dalla Regione nel percorso che ha portato alla misura odierna. "Viste le spese che i rifugi dovranno sostenere, non possiamo che esserne soddisfatti. Tra sanificazione degli spazi e dei bagni, i costi a fine anno saranno importanti, oltre al fatto che sono più che dimezzati i posti letto e i pasti. Certo, molte strutture si sono attrezzate con il take-away, ma lo spirito del rifugio è un altro", commenta Giacomo Benedetti, presidente della Commisiione centrale rifugi e opere alpine del CAI.

A giorni, il Settore Sviluppo della montagna emetterà un bando, a cui i soggetti gestori dei rifugi, i proprietari o, su delega, le associazioni che li rappresentano, potranno partecipare, presentando la rendicontazione dei costi sostenuti.

I rifugi - dichiara il vicepresidente Carosso - rappresentano degli importanti presidi in territori anche isolati, che assicurano sempre un pernottamento di fortuna agli escursionisti. Era quindi importante la loro riapertura, naturalmente in conformità alle norme anti-Covid. Di qui la decisione di erogare loro un sostegno economico concreto e in tempi brevi, per consentire di mettere in sicurezza le strutture e affrontare al meglio la stagione estiva in arrivo, che, stando alle prenotazioni, si sta profilando ricca di turisti”.

bsimonelli

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