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Attualità | 04 giugno 2020, 15:38

"Nessun caso di peste in paese": l’epidemia del 1630 nei documenti dell’archivio storico di Vezza d'Alba

Le preziose pergamene custodite nel municipio roerino protagoniste nella giornata di "Archivissima" con un video su "I documenti dedicati alle donne"

Alcuni preziosi documenti conservati nell'archivio storico del municipio roerino

Alcuni preziosi documenti conservati nell'archivio storico del municipio roerino

C’è anche il Municipio di Vezza d'Alba tra i numerosi Comuni d'Italia che domani sera, venerdì 5 giugno, parteciperà ad "Archivissima", la Notte degli Archivi, che vedrà tantissimi "talk live" con l'obiettivo di valorizzare il patrimonio storico conservato negli archivi.

L'archivio storico del Comune roerino sarà protagonista coi suoi documenti: una pergamena di Anna d’Orléans, duchessa di Savoia e moglie di Vittorio Amedeo II; un documento scritto nel 1704 dalla Cancelleria Reale di Torino; un ordinato di metà '600 con informazione sul vini, la Favorita di Vezza, che arriva sulle tavole della Madama Cristina e Filippo d’Agliè; un ordinato del 1816 che stabilisce il regalo nuziale per la nuova Contessa del Feudo di Vezza, Rosalia Roero; un ordinato del 1816 in cui si conferisce a una donna il permesso di vendere piombo e polvere da sparo; un attestato del 1630 che decreta come in paese non sia registrato alcun caso della temuta e terribile peste manzoniana.

L'intervento dell'archivio storico di Vezza curato dalla responsabile Cristina Quaranta si potrà vedere in diretta collegandosi ai canali Facebook e Instagram della rassegna alle ore 20.05 e verrà presentato attraverso un video dal sindaco di Vezza d'Alba Carla Bonino. "I documenti dedicati alle donne" vengono raccontati dallo storico e giornalista Giorgio Enrico Cavallo. Il video è stato realizzato con la collaborazione tecnica di Ugo Sola.

Tiziana Fantino

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