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Cronaca | 03 giugno 2020, 10:32

Colto da malore mentre scende in moto da Crissolo: passanti, ambulanze ed elisoccorso gli salvano la vita

È successo ieri, 2 giugno, nel primo pomeriggio. Il sindaco del paese Fabrizio Re ci ha contattati per ringraziare i soccorsi: “Ci sono sempre, dai volontari, ai medici e agli infermieri: persone con enorme senso civico”

L'elisoccorso atterrato a Crissolo

L'elisoccorso atterrato a Crissolo

Un uomo ultrasessantenne, originario di Carmagnola, è stato colto da malore, ieri (2 giugno) lungo la strada provinciale 234, che conduce a Crissolo, in alta Valle Po. 

L’uomo stava scendendo a valle, in direzione Paesana, in sella ad una Harley Davidson di un amico. Ad un tratto, in prossimità di alcune baite disabitate, si è sentito male. Ha fermato la moto, è sceso e si è seduto a terra.

Due donne, di passaggio in auto, lo hanno notato, esanime. Si sono fermate ed hanno allertato il numero unico per le emergenze, il 112. A sua volta, la centrale operativa dell’emergenza sanitaria ha disposto l’intervento delle ambulanze da Paesana e Barge e dell’elisoccorso, decollato dalla base di Levaldigi. Sul posto anche la Polizia locale dell’Unione del Monviso, che ha gestito il traffico, bloccando la Provinciale per permettere le operazioni di soccorso.

L’uomo, in arresto cardiaco, è stato subito rianimato da un’infermiera, anch’ella di passaggio, poi dai sanitari giunti con i mezzi “terrestri” e, poi ancora, dall’equipe dell’elisoccorso. Il suo cuore ha ripreso a battere ed è stato trasportato in elicottero al Santa Croce di Cuneo.

Il sindaco di Crissolo, Fabrizio Re, appreso di quanto successo ieri alle porte del paese, ci ha contattato per esprimere “il ringraziamento, a nome mio e di tutta la comunità, alle ragazze che sono intervenute per prime, dando allarme, e poi, come sempre, l’equipe dell’emergenza sanitaria e i volontari della Croce rossa.

Ancora una volta mi trovo a ribadire, per territori come quello di Crissolo, la vitale importanza del servizio di elisoccorso, che in pochi minuti è in grado di arrivare in paese e, non meno importante, di trasportare velocemente le persone in ospedale.

Credo sia mio dovere ringraziare tutti coloro che ci sono sempre, dai volontari, ai medici e agli infermieri: persone con enorme senso civico, ce lo hanno dimostrato ancor di più in frangenti come l’emergenza Covid-19.

Grazie a tutti”.

Ni.Ber.

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