/ Politica

Politica | 02 giugno 2020, 13:08

Crosetto: “Gli effetti più drammatici della crisi li vedremo in autunno e il prossimo anno”

L’ex numero due di Fratelli d’Italia, che non è sceso in piazza, invita il suo partito ad andare oltre gli slogan per guardare in faccia la gravità della situazione in cui versa il Paese. “Il peggio – avverte – deve ancora arrivare”

Crosetto: “Gli effetti più drammatici della crisi li vedremo in autunno e il prossimo anno”

“Tutti pensano che, una volta conclusa l'emergenza sanitaria, l'economia ripartirà, settimana dopo settimana, e alla fine tornerà come prima. No. Lo tsunami economico non è ancora arrivato: è giunta solo la prima ondata, che non sarà nemmeno quella peggiore. Il peggio arriverà in autunno e poi il prossimo anno”.

Guido Crosetto, numero due di Fratelli d’Italia, partito che ha fondato con Giorgia Meloni e Ignazio La Russa, è fortemente pessimista.

Sono scenari cupi quelli che disegna l’ex sottosegretario alla Difesa che ha mosso i primi passi della sua carriera politica nel Cuneese come sindaco di Marene e consigliere provinciale.

Consegna al “Diario del Web” alcune riflessioni che sembrano portarlo sempre più fuori dalla politica politicante

Oggi non è sceso in piazza con i colleghi dirigenti del partito perché “ormai – spiega - mi considero ai margini della politica attiva e quindi mi tengo fuori dalle manifestazioni di piazza”.

Un gesto che segna una linea di cesura o semplicemente un severo monito a concentrarsi sulle cose da fare più che sugli slogan?

Crosetto rivolge una critica al suo partito, quella di non aver appreso a fondo la gravità del momento “dal punto di vista economico e sociale”.

“Le ripercussioni di ciò che è accaduto – sostiene - arriveranno nei prossimi mesi. Oggi le aziende stanno facendo i conti con l'impossibilità di licenziare: aspettiamo che finisca questa fase e poi vedrete cosa succederà. Anche ora che hanno riaperto, non è tutto come prima: gli ordini – osserva - non ci sono, le vendite stanno calando, si sono persi clienti. Questo vale per le imprese, anche quelle leader mondiali, così come per gli studi professionali. E non voglio parlare del turismo. Centinaia di migliaia di persone hanno perso tutto il loro reddito, milioni di persone l'hanno visto fortemente ridotto. E gli effetti peggiorano mese dopo mese.

Pensiamo a quelle famiglie che prendono 924 euro di cassa integrazione – aggiunge -, ma erano abituate a guadagnarne oltre 1200. Possono resistere per uno o due mesi, poi con quella cifra non riusciranno a vivere. Man mano che passa il tempo sprofonderanno sempre di più in un baratro che non potrà non avere conseguenze sociali. Purtroppo, sono convinto che non abbiamo ancora visto il peggio. Nel 2021 – conclude amaramente - chi rimarrà in vita potrà iniziare a ricostruire”.

Guido Crosetto e Beppe Menardi – accomunati dalla comune matrice ex democristiana - non si sono mai amati molto, ma in questo momento i loro convincimenti sulla scarsa efficacia della protesta plateale combaciano.

Arrivano entrambi da una storia di partito di governo ed è per questo che forse sanno quanto mutevoli siano gli umori della piazza.

Una destra di rigore e di governo adotta provvedimenti duri e impopolari, ma lo fa con una finalità che va oltre l’effimera ricerca del consenso per il giorno dopo.


GpT

MoreVideo: le immagini della giornata

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium