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Politica | 27 maggio 2020, 17:52

Marello (Pd): “La Regione dimentica l’agricoltura piemontese”

L’ex sindaco di Alba, oggi consigliere a Palazzo Lascaris, si dichiara stupito dal comportamento dei colleghi cuneesi di Lega e Fratelli d’Italia che hanno votato contro agli emendamenti proposti dal suo gruppo. “A parole – dice - tutti sono vicini all’agricoltura, ma non nei fatti”

Maurizio Marello

Maurizio Marello

Maurizio Marello, ex sindaco di Alba e oggi unico consigliere regionale Pd del Cuneese, chiama in causa la Giunta Cirio su di un tema cruciale per l’economia provinciale: l’agricoltura. 

“Veniamo da giorni in cui l’esecutivo regionale sta rincorrendo i codici Ateco – afferma - per mettere delle toppe alle tante attività economiche escluse dai cosiddetti “bonus”, finanziamenti a pioggia che peraltro i beneficiari dovranno poi rendicontare, trattandosi di contributi a fondo perduto per spese sostenute legate al Covid 19.

Parallelamente, nella legge nota come “Riparti Piemonte” per il comparto agricolo vengono complessivamente stanziati 600 mila euro di nuove risorse. Trecento mila per gli all’alloggiamenti dei lavoratori stagionali e trecentomila per sostenere la liquidità delle imprese e cooperative agricole.

Briciole.

Somme irrisorie per un comparto strategico per il Piemonte, che ha garantito alle nostre comunità i prodotti durante l’emergenza e che in taluni settori ha subito forti contraccolpi”.

Marello, insieme al gruppo del Partito Democratico, ha presentato in aula due emendamenti volti ad aumentare le somme rispettivamente a 400 e 900 mila euro, entrambi respinti dalla maggioranza.

“Sono settimane – osserva - che il mondo agricolo è stato lasciato nella più totale incertezza su tanti temi. Dal problema del reperimento della manodopera, a quello delle scadenze, a quello della liquidità, senza contare la necessità di mettere in campo un forte sforzo promozionale per il rilancio dei nostri prodotti di eccellenza. Le risposte che la Regione dà con il “Riparti Piemonte” sono decisamente insufficienti. Pochi soldi. Nessuna strategia”.

“Sono stupito - continua Marello - dal comportamento in aula dei colleghi consiglieri cuneesi della Lega e di Fratelli d’Italia che hanno votato contro i nostri emendamenti. A parole tutti sono vicini all’agricoltura. Nei fatti la si dimentica in un momento così difficile per le aziende e per i nostri giovani che hanno scelto di operare in un settore fondamentale per la nostra economia.

Da parte mia – conclude - continuerò nelle prossime settimane a sollecitare in modo propositivo la Giunta regionale e il competente Assessore a mettere in atto politiche agricole adeguate al momento che stiamo attraversando".

GpT

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