“Sono proprietario di una delle tante palestre presenti nella Granda, che sono state completamente dimenticate dal decreto Riparti Piemonte.” – ci scrive così Giorgio Ballocco titolare della Personal Best Center di Bra, palestra in cui operano un dipendente e un personal trainer.
Contesta la suddivisione degli aiuti a fondo perduto che a suo dire non avrebbe preso in considerazione l’attività delle molte palestre presenti sul suolo regionale.
“Ho provato in ogni modo a contattare gli uffici della Regione – spiega – ma in risposta ho avuto molta confusione anche nel mettere sullo stesso piano Asd, circoli sportivi e palestre. Quest'ultime sono aziende a tutte gli effetti. E rientrano nella cura della persona così come estetisti, parrucchieri ecc…”
“Dal 4 maggio (giorno in cui è partita seppure con ancora diverse restrizioni la cosiddetta fase 2 ndr) – continua Ballocco – ne ho sentite di tutti i colori. Se gli aiuti devono essere a pioggia siano a pioggia. Abbiamo riaperto con tutte le difficoltà questo lunedì dopo mesi di chiusura. Stiamo adottando tutti i protocolli e le linee guida con tutte le difficoltà del caso. E’ davvero difficile operare in questa situazione. E le spese sono alte. Per questo non capiamo perché gli aiuti a fondo perduto non ci debbano riguardare.”
“In estate potremmo ancora permetterci di lavorare – conclude il titolare della Personal Best Center – facendo attività all’aperto, ma da settembre potrebbero arrivare i problemi. Auspiachiamo in un intervento, anche se tardivo, della Regione.”
Bra - 27 maggio 2020, 17:30
“Noi palestre dimenticate dalla Regione: non siamo un’attività di cura alla persona come gli estetisti?”
Giorgio Ballocco titolare della Personal Best Center contesta la suddivisione degli aiuti a fondo perduto del Riparti Piemonte che a suo dire non avrebbe preso in considerazione l’attività delle molte palestre presenti sul suolo regionale
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