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Attualità | 23 maggio 2020, 20:32

Bra, un minuto di silenzio e lenzuola bianche per non dimenticare Falcone e Borsellino (FOTO)

Amministrazione comunale e studenti protagonisti della Giornata della Legalità nel 28° anniversario della strage di Capaci

Bra, un minuto di silenzio e lenzuola bianche per non dimenticare Falcone e Borsellino (FOTO)

Un minuto di silenzio e lenzuola bianche, che profumano di ‘pulito’, per ricordare chi ha dato la vita nella lotta alla mafia. È l’iniziativa che a Bra ha coinvolto cittadini e studenti oggi (sabato 23 maggio), esattamente alle 17.58, giorno della strage di Capaci e ora dell’attentato di via d'Amelio.

Vista l’impossibilità di organizzare cortei e raduni, gli studenti e i cittadini si sono affacciati dai balconi di casa appendendo un lenzuolo bianco, striscioni e cantando l’inno d’Italia, facendo sentire la presenza e l’unità in varie forme, esprimendo un pensiero di gratitudine a chi, nella lotta alla mafia, o nella dura battaglia contro la pandemia, ha fatto la propria parte.

Nella strage di Capaci, il 23 maggio 1992, sull'autostrada A29 nei pressi dello svincolo di Capaci e a pochi chilometri da Palermo, persero la vita il magistrato Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e i tre agenti della scorta, Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro. Stesso tragico copione il 19 luglio del 1992 sempre a Palermo. In via D’Amelio persero la vita il giudice Paolo Borsellino, all'epoca Procuratore della Repubblica a Marsala, il caposcorta Agostino Catalano e gli agenti Emanuela Loi (prima donna a far parte di una scorta ed a cadere in servizio), Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. L'unico sopravvissuto fu Antonino Vullo, risvegliatosi in ospedale dopo l’esplosione, in gravi condizioni.Quest’anno le commemorazioni sono state diverse a causa delle restrizioni per il Covid-19. Non ci saranno state le strade piene di studenti, ma i balconi con tante lenzuola sì, come accadde dopo le stragi del 1992, quando i cittadini riempirono di bianco Palermo per gridare “ No alla mafia”.

Un lenzuolo è comparso anche sulla facciata di Palazzo Garrone, in piazza Martiri della Libertà. Sullo sfondo bianco, il ritratto di Falcone e Borsellino opera dell’artista Giovanni Botta. “ La mafia non è affatto invincibile; è un fatto umano e come tutti i fatti umani ha un inizio e avrà anche una fine. Piuttosto, bisogna rendersi conto che è un fenomeno terribilmente serio e molto grave; e che si può vincere non pretendendo l'eroismo da inermi cittadini, ma impegnando in questa battaglia tutte le forze migliori delle istituzioni” a queste parole di Giovanni Falcone si è ispirato il messaggio del sindaco di Bra, Gianni Fogliato, dopo il minuto di silenzio. Con lui c’erano i colleghi di Giunta, alcuni membri del Consiglio Comunale, rappresentanti della Scuola di Pace e dell’Anci Piemonte, che hanno reso onore alle vittime della Mafia nella Giornata della Legalità.

L’esposizione delle lenzuola, che si richiama a una campagna della società civile lanciata dopo l’attentato del 1992, nasce grazie a un impulso della Fondazione Falcone e di #PalermochiamaItalia che hanno scelto uno slogan per riassumere il senso dell’iniziativa: ‘Il mio balcone è una piazza’. Le classi 3ª D e 3ª M del Liceo Giolitti-Gandino di Bra hanno contribuito attivamente a questa iniziativa, che sulla rete è stata richiamata dagli hashtag #23maggio2020, #PalermochiamaItalia, #ilcoraggiodiognigiorno, #ilmiobalconeèunapiazza.

Silvia Gullino

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