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Cronaca | 19 maggio 2020, 12:15

Bra: agli arresti domiciliari il barista-spacciatore

Individuato all'inizio dello scorso febbraio a cedere cocaina ad altri due giovani della città il 29enne è stato poi trovato con in casa tutto l'occorrente per smerciare droga

Foto generica

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L'8 febbraio scorso il personale della Squadra Mobile e della sezione polizia stradale di Cuneo-sottosezione della di Bra, durante un servizio di appostamento in Bra volto a monitorare la movida del paese ed eventuali traffici illeciti, ha tratto in arresto C.E., italiano, incensurato, classe 1990 e insospettabile dipendente di un esercizio commerciale perché individuato a cedere sostanza stupefacente (cocaina) a altri due giovani ragazzi.

La successiva perquisizione personale e domiciliare ha dato esito positivo, e ha permesso di rinvenire ulteriore cocaina, materiale per il confezionamento dello stupefacente (nylon tipicamente utilizzato per la preparazione di singole dosi), un bilancino di precisione e un taccuino in cui venivano indicati nomi e cifre, lasciando presagire che si trattasse di appunti dove si indicavano clienti e debiti di droga: tutti particolari che hanno destato il sospetto che il giovane non avesse ceduto sostanza stupefacente solo in quella singola occasione ma che fosse dedito, da più tempo, allo smercio di droga nella piazza di Bra.

Gli agenti della Squadra Mobile e della Polizia Stradale hanno iniziato una delicata attività d'indagine volta a ricostruire l’effettiva rete di clienti che negli anni si erano forniti dell'indagato. A seguito di svariati accertamenti e dopo aver interrogato numerosi clienti, è stato dimostrato che C.E. da diversi anni era dedito a spacciare cocaina, essendosi creato una fitta rete di consumatori abituali.

Sono state documentate circa 150 cessioni di stupefacenti per un peso compreso tra i 0,3 e 1 grammo di cocaina, ceduta dietro il corrispettivo di 100 euro al grammo. Queste ulteriori risultanze investigative hanno permesso al Pubblico Ministero titolare delle indagini di richiedere al Giudice per le Indagini Preliminari l’emissione di un'ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari, a cui è stata data esecuzione con l'arresto avvenuto la scorsa settimana.

comunicato stampa

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