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Cronaca | 14 maggio 2020, 11:04

Da Aspromiele alcuni chiarimenti tecnici sulla moria di api scoperta a Farigliano dai Carabinieri Forestali

Riceviamo e pubblichiamo

Da Aspromiele alcuni chiarimenti tecnici sulla moria di api scoperta a Farigliano dai Carabinieri Forestali

In riferimento agli articoli diffusi a mezzo stampa in data 11/05/2020, si intende fare una precisazione tecnica relativa al passaggio del comunicato in cui si fa riferimento all’utilizzo di un prodotto fitosanitario a base di zolfo che avrebbe provocato la grave moria di api.

Dal punto di vista della tossicità per le api e i pronubi in generale, riteniamo che prodotti fitosanitari a base esclusivamente di zolfo non possano essere sufficienti a giustificare un danno come quello subito a Farigliano.

E’ probabile dunque che sia stato intercettato dalle api anche del prodotto insetticida da altre fonti oppure che, purtroppo come accade in alcuni casi, venga irrorato insieme ai prodotti a base di zolfo e quindi forse non dichiarato al momento del controllo. Il problema dei trattamenti fitosanitari in presenza di melata, in questo caso specifico di nocciolo, o comunque di fioriture spontanee nei pressi degli appezzamenti è vietato.

In caso di necessità inderogabile del trattamento, c’è la possibilità di lavare la melata dalle foglie con appositi interventi agronomici di lavaggio.

Con questa comunicazione teniamo a ringraziare l’egregio lavoro svolto dalle autorità competenti nel sanzionare comunque un illecito trattamento in presenza di melata, in questo specifico casodi nocciolo, come previsto dall’artt.96 e 97 della L.R. 1/19; ricordando l’importanza primaria che le api e soprattutto tutti gli impollinatori svolgono per l’agricoltura e l’ambiente.C


Lidia Agnello

Aspromiele

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