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Sanità | 05 maggio 2020, 09:31

Trasloco Verduno: maggioranza braidese sostiene il piano dell’Asl: "Ora uscire dal vicolo cieco in cui la nostra sanità è stata condotta"

Ieri il confronto tra azienda sanitaria e rappresentanza dei sindaci: "Nostra Amministrazione prosegue lungo la linea di indirizzo sempre chiaramente manifestata"

Trasloco Verduno: maggioranza braidese sostiene il piano dell’Asl: "Ora uscire dal vicolo cieco in cui la nostra sanità è stata condotta"

Riceviamo e pubblichiamo il documento col quale i gruppi della maggioranza di centrosinistra braidese commentano il piano presentato dall'Asl per il futuro trasferimento di Verduno.


Abbiamo avuto notizia della positiva conclusione della riunione che la Rappresentanza dei Sindaci dell’Asl Cn2 (tra cui il sindaco di Bra) ha tenuto lunedì 4 maggio.

L’incontro si è svolto sotto la presidenza del dottor Noè, alla presenza dell’assessore Icardi e con la partecipazione di una delegazione della Fondazione Nuovo Ospedale e della dirigenza dell’Azienda Sanitaria. In esso è stato presentato il Piano Direttorio da parte del direttore generale dell’Asl dott. Veglio in merito al trasferimento dei due nosocomi di Alba e Bra all’Ospedale di Verduno, nonché del contestuale avvio delle Case della Salute dei due distretti.

I tempi, come è stato illustrato, saranno strettissimi, a cominciare già dal mese di maggio. Si partirà a trasferire a Verduno in prima battuta la parte ospedaliera ancora attiva al Santo Spirito di Bra: la liberazione dei locali darà immediato spazio alla dislocazione dei servizi della Casa della Salute. A seguire si completerà il trasloco coi reparti albesi, compreso il Dea.

Siamo riconoscenti al dottor Veglio per la stesura di un documento di tale complessità e portata in questi tempi non facili e consideriamo questa illustrazione ai primi cittadini un evento di estrema importanza per il futuro della salute del territorio braidese.

Infatti, fin dalla scorsa campagna elettorale l’intendimento dell’attuale Amministrazione è sempre stato chiaro: promuovere nel più breve tempo possibile l’attivazione dell’ospedale di Verduno come centro di eccellenza della sanità locale, spingendo in parallelo per l’attivazione in Bra della Casa della Salute come presidio sul territorio.

“Nel momento in cui sarà attivo l’ospedale di Verduno - cita il programma elettorale votato dalla maggioranza dei braidesi - seguiremo con determinazione la rapida realizzazione della ‘Casa della Salute’, il nuovo centro di riferimento per la sanità braidese, che occuperà i locali dismessi dopo il trasloco dei reparti di ricovero. Nella ‘Casa della Salute’ confluiranno tutti i servizi sanitari che possono stare al di fuori dell’ospedale propriamente detto.

In particolare, si insedieranno nel Santo Spirito le forme associative della Medicina Generale di base e la Continuità Assistenziale (Guardia Medica). Resteranno attivi il centro prelievi del laboratorio analisi, la radiologia di base, tutti i servizi di cure domiciliari, gli ambulatori specialistici, i servizi socio-assistenziali”.

Nello stesso programma si cita ancora: “Ferma restando la necessità del mantenimento a Bra del maggior numero di servizi sanitari non ospedalieri, che troveranno posto nella nuova Casa della Salute, sarà necessario rendere il nuovo ospedale di Verduno non un disagio ma un’opportunità per il nostro territorio e la nostra città. Ci impegneremo affinché l’accesso alla struttura sia il più agevole possibile e monitoreremo strettamente l’impostazione di navette di collegamento con la città ogni 30 minuti, da potenziare eventualmente ancora nelle ore di punta”.

La gradualità del percorso è stata resa precipitosa dall’emergenza Covid19. La chiusura del Pronto Soccorso di Bra, avvenuta senza confronto e neppure comunicazione a questa amministrazione, unita allo stravolgimento della struttura dei reparti in entrambi i presidi ospedalieri dell’ASL, rende di fatto impossibile il ritorno al passato, specie a poche settimane dall’avvio definitivo del nuovo ospedale Ferrero.

Preso atto di ciò, pur con l’amarezza per le pregresse decisioni della Regione Piemonte e per le nostre tempestive rimostranze rimaste inascoltate, occorre adesso operare nel modo più rapido ed efficiente al fine di uscire dal vicolo cieco in cui è stata condotta la sanità locale, restituendo al territorio le migliori condizioni di prevenzione e cura.
Ribadiamo pertanto che la nostra Amministrazione prosegue lungo la linea di indirizzo sempre chiaramente manifestata.

Essa porterà, superata l’emergenza epidemica che si sovrappone al senso di incertezza dei giorni del trasloco, a una nuova stabilità dell’assetto sanitario, con un salto in avanti che siamo fermamente impegnati a costruire e sostenere.

I gruppi consiliari di maggioranza
Partito Democratico Bra
Impegno per Bra
Bra Città per Vivere
Bra Bene Comune

Bra, 4 maggio 2020

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