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Alba | 03 maggio 2020, 08:00

Soccorritori al tempo del Covid19: una giornata in Croce Rossa (FOTOGALLERY E VIDEO)

Tra paure e sicurezze, il lavoro senza sosta del Comitato di Alba

Foto di Barbara Guazzone e Andrea Olimpi

Foto di Barbara Guazzone e Andrea Olimpi

Ci sono giovani e meno giovani, alcuni di Alba, altri da vari paesi del circondario, qualcuno viene anche da molto più lontano, in comune hanno la voglia di fare, il coraggio di darsi per gli altri, sono le donne e gli uomini della Croce Rossa Italiana, che grazie al Presidente del Comitato di Alba Luigi Aloi, ci hanno ospitato per un giorno nella loro sede.

Anche loro, come ognuno di noi, hanno paura di fronte a un “nemico” invisibile come il SARS-COV2, ma allo stesso tempo si danno per gli altri, perché hanno scelto di farlo, ma con la sicurezza di essere attenti, di rispettare le norme igienico sanitarie, di dotarsi di tutti quei presidi che gli permettono di essere sicuri per loro stessi, ma soprattutto per gli altri, non solo per quelli che soccorrono quotidianamente, ma anche per i loro parenti.

Con loro abbiamo vissuto in prima persona una giornata tipo, una giornata al tempo del Covid 19. 

Abbiamo avuto così il piacere di scherzare con Piera, una mamma di famiglia come tante e Giulio, un veterano del soccorso, prima che venissero chiamati per un intervento di 118.
Abbiamo chiacchierato con Alessia, del gruppo dei giovani, mentre stava svolgendo la sua giornata di “centrale operativa”.

Ci hanno offerto un caffè Enzo ed Egidio, mentre coordinavano i vari servizi dei colleghi e le operazioni degli equipaggi.

Abbiamo conosciuto Nazik, che sta facendo il servizio civile in Croce Rossa e si occupa del trasporto di persone che hanno bisogno di fare la dialisi. Poi Abdel, che ci ha raccontato delle tante iniziative di impegno sociale e volontariato che sta portando avanti quando sveste i panni di soccorritore di Croce Rossa, prima di salire su un’ambulanza insieme a Francesco per portare un paziente dall’ospedale di Alba in un’altra struttura del circondario.

Poi c’è stata Linda, che ha iniziato facendo servizio civile, per poi rimanere in Croce Rossa, che ci ha spiegato com’è cambiato il servizio di 118 in questo periodo per via dell’emergenza Coronavirus e che lancia un messaggio a tutti: più rispettate le regole e prima ne usciremo.

Per finire Maria, instancabile al centralino, mentre passa dal compilare una scheda di trasporto all’altra, dall’alto dei suoi settantotto anni.

Sono donne e uomini, ragazze e ragazzi, come tanti, che chissà quante volte avrete incontrato per la strada, al mercato, in un bar o a un concerto o in discoteca. Persone normali, che scelgono di mettere del tempo della loro vita a disposizione del prossimo.

Una giornata interessante, a tratti emozionante e a tratti disarmante, in cui vogliamo portarvi attraverso il nostro video servizio.

Andrea Olimpi

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