Uno stock di "faceshield", dispositivi di protezione al pari delle mascherine essenziali per preservare il personale sanitario impegnato nella lotta Covid 19, fabbricate artigianalmente grazie agli ultimi ritrovati dalla tecnologia di stampa in 3D e messe a disposizione dei medici in prima linea nella lotta al Covid.
E’ la preziosa donazione appena arrivata nella capitale delle Langhe grazie alla sinergia di diversi benemeriti attori. In particolare, su interessamento dell’informatico e "maker" albese Davide Borgognone, il "FabLab PomLab" dell’Istituto "Vallauri" di Fossano e il Make in Granda FabLab hanno prodotto le ricercate visiere – in materiale plastico e riutilizzabili attraverso un semplice processo di sanificazione – realizzandole direttamente per mezzo di un processo di stampa 3D. Il Comitato locale della Croce Rossa di Moretta ne ha promosso la distribuzione presso le delegazioni Cri della provincia, mentre il Comitato Cri di Alba ha fatto sì che una parte di questi presidi autoprodotti potessero arrivare anche ai medici delle Usca albesi, le Unità Speciali di Continuità Assistenziale che l’Asl Cn2 ha istituito ormai da alcune settimane per affiancare i medici di famiglia impegnati nella cura a domicilio dei pazienti affetti da Coronavirus (o sospetti positivi), ma che non richiedono ricovero ospedaliero.
Il progetto ha avuto il sostegno dell’Istituto superiore fossanese che, grazie ai disegni e ai software messi a disposizione dal professor Mario Milanesio, nelle scorse settimane era stato già protagonista di un’altra importante iniziativa di sostegno agli operatori della sanità locale mediante la produzione di un raccordo di plastica che ha consentito di trasformare comuni maschere da snorkeling in presidi adatti al sostegno alla respirazione dei pazienti affetti da Covid-19.
Nei video che pubblichiamo a seguire l’azione solidale raccontata dalla voce dei protagonisti.
Ne parlano con noi Luigi Aloi, presidente del Comitato di Alba della Croce Rossa Italiana, Davide Borgognone, del FabLab/PomLab, Angelo Paganotto, presidente del Comitato Cri di Moretta e il dottor Mirco Panico, in forza alle Unità Speciali Continuità Assistenziali dell’Asl Cn2.